| La potenza si stabilisce in noi |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Cosa entrò dentro e riempì il vuoto Pietro? Sette settimane fa egli era li che si nascondeva a causa di Gesù; oggi egli sta proclamando apertamente davanti ad una grande folla la morte e la risurrezione di Gesù. prima della crocifissione, egli ha rinnegato Gesù; ora, invece, egli annuncia quel Gesù che ha rinnegato. Da fifone a guerriero in cinquanta giorni. Cosa gli è accaduto?
Cosa è entrato in Pietro?
Lo Spirito Santo. Dieci giorni esatti dopo l’ascensione di Gesù al cielo, “essi furono tutti pieni di Spirito Santo” (Atti 2,4). I discepoli sperimentarono una irruzione in loro che fece iniziare a sgorgare acqua viva da dentro di loro, una tremenda profusione. Essi furono infusi, inzuppati, immersi nella potenza. Tutti questi furono “ figli e figlie…. giovani… anziani… servi, maschi e femmine” (vv. 17–18). Lo Spirito Santo riempì nelle sue modalità I discepoli di forza sovrannaturale. Lo Spirito Santo non è entusiasmo, compassione e coraggio. Egli è Colui che causa e stimola tali emozioni, ma è una Persona. Egli determina quale via seguire (Atti 16,6), distribuisce doni (1 Cor 12,7–11), sceglie le guide del popolo di Dio (Atti 13:2). Insegna (Gv 14,26), guida (Gv 16,13), e conforta (Gv 16,7). “Egli è tra voi ma sarà in voi” (Gv 14,17). Come ospite occasionale? No signore! Lo Spirito Santo risiede tutto l’anno nel cuore dei suoi figli e così la storia di Dio diviene la nostra storia, la sua potenza diviene la nostra potenza. E quando a dirigerci o con-durci è lo Spirito Santo, allora davvero “camminiamo o ci teniamo al passo con lo Spirito” (Gal 5,25). Egli è il tamburo grande e noi la banda che marcia. Egli è il sergente e noi il plotone. Egli dirige e guida; noi obbediamo e seguiamo. Non sempre è facile, vero? Noi abbiamo quella terribile tendenza ad andare per i fatti nostri. Per camminare nello Spirito, devi rispondere alle mozioni che Dio ti dona. Sia che tu svolti a destra o a sinistra, I tuoi orecchi udranno una voce proveniente da dietro di te che dice: questa è la via; camminate in essa!” (Is 30,21). Se Pietro e gli apostoli necessitarono del Suo aiuto, noi possiamo farne a meno? Essi camminarono accanto a Gesù ben tre anni, ascoltarono le sue predicazioni ed assistettero ai suoi miracoli. Essi videro il corpo di Cristo prima seppellito nella tomba rocciosa e poi, risuscitato dalla potenza di Dio. Essi furono testimoni oculari della sua apparizione nel cenacolo e ricevettero le sue istruzioni. Non avevano forse ricevuto la migliore formazione possibile? Non erano pronti? Eppure, Gesù disse proprio a loro di attendere lo Spirito Santo: “Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni». (Atti 1,4–5). Impara ad attendere, a rimanere in silenzio per ascoltare la Sua voce. Ricerca la tranquillità e sii sensibile al Suo tocco. “Rifletti…. Tu non hai bisogno di qualcosa, tu hai tutto! Tutti I doni di DIo sono davanti a te mentre attendi pieno di aspettativa che Gesù arrivi in scena” (1 Cor 1,7–8). Non c’è alcun bisogno di affrettarsi o preoccuparsi. La vita guidata dallo Spirito non consoce il panico; essa ha fiducia. La stessa mano che rotolò via la pietra dalla tomba quel mattino, dissiperà i tuoi dubbi. La stessa potenza che rianimò il cuore fermo di Gesù, può risuscitare la tua fede. La stessa potenza che ha messo satana in fuga, può vincere e vincerà satana nella tua vita. Devi fare solo una cosa semplice: lascia aperto il vano batteria del tuo cuore e chissà che presto tu non possa udire qualcuno affermare: “C'è qualcosa di diverso in te! Cosa hai? Cosa è entrato nella tua vita?”.
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