Newsletter

Per l'iscrizione alla nostra Newsletter inserisci il tuo nome e la tua email.
Ogni mese riceverai nella tua casella di posta elettronica tutte
le novità della Comunità Amici di Gesù

Newsletter Amici di Gesù



Joomla : Amici di Gesù

Statistiche

Tot. visite contenuti : 1687251
Home Page La Preghiera La fede ride davanti all’impossibile
La fede ride davanti all’impossibile PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

FERMATI!!! NON CORRERE!! LEGGI ATTENTAMENTE!!

Pietro in  prigione! Che scossone! Ci siamo scostati un po' troppo dalla scena effettiva per poter cogliere l'atmosfera  di sfiducia che calò su quei cristiani in quel giorno.

 

 Pietro si era mosso dalla Pentecoste al carcere, dagli scherni alle lance. Era sorvegliato da sedici soldati. Viene da chiedersi perchè un uomo così indifeso avesse bisogno di un gruppo così numeroso di guardie. Non è che Erode temesse l'intervento del sovrannaturale sapendo che Gesù era riuscito a sfuggire ad un simile gruppo di soldati di guardia al sepolcro?....

Pietro non era solo legato da due catene ma anche dalle spesse mura della prigione, dai tre picchetti di guardia ed in fine dalla porta di ferro.

 Mentre Pietro è in prigione, la chiesa escogita un piano per la sua liberazione? No. Mentre Pietro è in prigione, i credenti presentano una mozione ad Erode oppure offrono del denaro in cambio per la sua liberazione? No.

Pietro aveva liberato altri nell'ora della preghiera ed ora altri debbono credere per la sua liberazione.

Lungo tutto il libro degli Atti degli Apostoli che potrebbe chiamarsi anche Atti della Preghiera incontriamo preghiera e sempre più preghiera. Scava nel libro e scopri questa potenza che motivava la chiesa primitiva. Nel dodicesimo capitolo del libro degli Atti troviamo un gruppo che prega. Anche se un intero esercito era accampato attorno a Pietro, in ciò questi credenti non avevano alcun dubbio: c'era un Dio che poteva liberare e lo avrebbe fatto. L'unica operazione di salvataggio sicura era la preghiera. Non c'era alcun indugio nelle preghiere di coloro che facevano intercessione per Pietro. La preghiera era incessante cioè senza smettere di pregare. Ascolta ciò che Luca riferisce: "una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui" Atti 12, 5.

Non sembra che fossero molto interessati alla morte o meno di Erode. Non pregavano di scampare al destino toccato a Pietro. Non chiedevano un nuovo esodo verso una nazione più ospitale verso di loro. Pregavano per una persona: Pietro. Pregavano per una cosa: la sua liberazione. La risposta prova l'affermazione: "Qualunque cosa chiederete....quella io farò".

 Si potrebbe superficialmente interpretare la storia affermando che quando coloro che pregavano vennero informati dalla fanciulla che Pietro era alla porta, rimasero increduli. Ma questa affermazione non mi piace affatto. Io sono certo che pregarono aspettandosi di ricevere ciò che avevano chiesto. Preferisco pensare che furono sconvolti dall'immediatezza della risposta. Potrebbero essere scusati se inarcarono l'arcata sopraccigliare quando Pietro disse: "Sono uscito con facilità dietro la guida di un angelo". La prossima volta che ti trovi a passare attraverso le porte ad apertura automatica al supermercato, ricorda che la prima porta ad aprirsi da sé fu azionata dal cielo e non dall'energia elettrica!Non c'è molto spazio per le liberazioni angeliche nella teologia moderna. Noi desidereremmo, se mai ci crediamo ancora...., che Dio rispondesse alle nostre preghiere in modi "canonici" che ci procurino il minor imbarazzo!! Del resto perché le schiere angeliche dovrebbero scomodarsi per portare liberazione ad un'anima che prega? Eppure eventi soprannaturali avvennero in risposta alle fervide preghiere di  molti santi dell'epoca apostolica. Dio arrivò addirittura ad orchestrare un devastante terremoto pur di liberare un apostolo. La preghiera è dinamite! 

Non c'è alcuna arma creata contro la preghiera destinata a resisterle. Alcune cose possono ritardare le risposte alla preghiera ma nulla potrà mai fermare l'attualizzarsi della volontà di Dio. "Anche se tarda, aspettalo!!". 

Il primo requisito della preghiera è credere.

- Credere che Dio è e ricompensa quelli che lo cercano di vero cuore.

- Credi che Dio è vivo e perciò ha la potere di liberare non solo Pietro ma anche te.

- Credi che Dio è amore e che ha cura dei suoi.- Credi che Dio è Potenza e quindi nessuna potenza può resistergli.

- Credi che Dio è Verità e non può, dunque, dire bugie.

- Credi che Dio è fedele e che dunque mai cederà il suo trono ad altri o fallisca nell'adempiere ciò che promette. 

Continuando a riflettere e predicare sulla storia di Pietro, mi sento rimproverato, umiliato, scosso e punzecchiato. Perché? Perché ci sono alcuni grandi santi moderni, cattolici e protestanti, che hanno sofferto per anni in prigione. Molti santi di oggi sono ancora chiusi tra le mura del carcere. Questa sorte è toccata a molti "scelti" da Dio in Congo, Vietnam, Cina ed altri paesi.

Tali minacce verso altri membri del corpo di Cristo richiedono interessamento, concentrazione e consacrazione alla preghiera in loro favore. Temo che "nessuna o ben poca preghiera salga incessantemente a Dio dalla Chiesa per questi fratelli sofferenti".Il cristianesimo di oggi è prigioniero del gigante della Disperazione nel castello del Dubbio. La chiave per la sua liberazione è la Promessa. Noi cristiani siamo imprigionati a vari livelli: personale, domestico, ecclesiale e missionario. Ma le catene si rompono e le mura crollano quando la preghiera sale a Dio dalla chiesa. - Una preghiera incessante.

- Una preghiera che scuote lo status quo.- Una preghiera che ci assorbe da ogni altro interesse.

- Una preghiera capace di eccitare per le sue immense possibilità.

- Una preghiera che vede Dio come Colui che regna sopra ogni cosa e potente in salvezza.

- Una preghiera che ride davanti all'impossibilità e grida: "Sarà fatto!".

- Una preghiera che vede tutte le cose sotto i suoi piedi.

- Una preghiera motivata dal desiderio di vedere la gloria di Dio. 

La preghiera dei credenti può diventare un rituale. Il luogo della preghiera è ben più di una discarica per le nostre ansie, angosce e paure. Il luogo della preghiera non è un posto dove presentare la lista della spesa davanti al trono di Dio dalle infinite risorse e dalla potenza illimitata. Io credo fermamente che il luogo della preghiera non sia solo un luogo in cui perdo i miei pesi ma anche un posto in cui mi carico di altri. Egli condivide il mio carico ed io condivido il suo. "Il mio giogo è dolce ed il mio carico è leggero".

Per poter conoscere quel carico dobbiamo ascoltare la voce dello Spirito. Per poter ascoltare tale voce, dobbiamo rimanere in silenzio e riconoscere che Egli è Dio.  Questa ora calamitosa nelle vicende umane esige una chiesa più in salute di quella che abbiamo. Questa palese manifestazione del maligno nei giovani e nella violazione dei comandamenti di Dio in tutto il mondo impone una fede che non affonda.  Possiamo permettere alla nostra spada della preghiera di arrugginire nel fodero del dubbio? Potrà l'arpa della nostra preghiera rimanere silenziosa appesa ai salici dell'incredulità? - se Dio è un Dio di incomparabile forza ed incredibile potenza,

- se la Bibbia è l'immutabile Parola del Dio vivente,

- se la virtù di Cristo è fresca oggi come al tempo in cui Gesù fece l'offerta di sé a Dio dopo la sua risurrezione,

- se Egli è il e l'unico mediatore oggi,

- se lo Spirito Santo è in grado oggi di farci rialzare come fece con i nostri padri, allora tutto è possibile ancora oggi.    

I mari ribollivano, i venti soffiavano, le vele si strappavano, le funi si rompevano, le stelle si nascondevano mentre l'Euroaquilone si abbatteva con forza. La gente piangeva e singhiozzava in preda alla disperazione. Un uomo, solo, stava pregando. Tutti si aspettavano la morte ad eccezione di Paolo. E proprio nel mezzo di tale scena di totale disperazione, Paolo grida: "Uomini, ho fiducia in Dio" (Atti 27,25). 

E mentre tutto sembra crollare, io mi unirò a Paolo. Anch'io dirò con fede. "Uomini, io credo in Dio!". Vuoi unirti a me?

 

Marco Cicoletti
www.amicidigesu.it

 

Marco Cicoletti

Amici su Facebook

Pubblicato su Facebook

Leggi Insieme a Noi


Powered by Joomla!. Designed by: hosting free server resellerspanel Valid XHTML and CSS.