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Home Page La Preghiera Il Dio che non si arrende
Il Dio che non si arrende PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

Chi me lo fa fare? Chi me l'ha fatto fare? Suona familiare?

Non tutti nell'ambiente di Gesù gli riservarono il benvenuto. Non tutti lo ricevettero con grazia. E molti non si limitarono solo ad ignorarlo ma fecero di più: lo rifiutarono. 

 

Isaia profetizzò il suo rifiuto con queste parole: "Disprezzato e reietto dagli uomini" (Is 53,3).

Giovanni riassume il rifiuto di Gesù così: "Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto" (Gv 1,10-11).

Come riuscì a sopportare di esser trattato in tal modo? Come riesce a sopportare ancora oggi di esser trattato così? Egli avrebbe potuto dire in ogni momento e con ragione: "Basta. Ne ho abbastanza".

Ma perché non lo fece?

Non correre troppo. Non affrettarti a rispondere con frasi fatte tipo: perché era Dio.

La sua morte non è semplicemente una risposta. Essa è un atto. Un fatto. Un'azione mossa da qualche grande motivazione nascosta. Gli uomini non fanno mai nulla a caso. Almeno quelli che hanno la testa! Tanto meno Gesù: vero Dio e vero uomo. E la sua testa era davvero grande e grande il suo cuore. Ci doveva essere qualcosa di grande dietro ad ogni sua parola e ad ogni sua azione.

Gesù è - al presente e non al passato - veramente Dio e veramente, al cento per cento, uomo. Cosa dunque lo spinse a non arrendersi? Perché il Padre non accantonò il suo piano? Perché non si tirò in dietro e abbandonò l'impresa?

Perché l'amore per i suoi figli era più grande del dolore del viaggio. Egli è sceso dal cielo; ha percorso un lunghissimo viaggio in cui si è letteralmente svuotato di tutto. È divenuto un nulla in confronto a ciò che era ed aveva. Egli ha lasciato la gloria del Padre. La gloria regale per venire da te e....tirarti fuori dalle macerie della vita con le unghie e con i denti!

Il tuo mondo era collassato. Ecco perché venne. Tu eri morto, seppellito dalle macerie di un mondo caduto sopra di te a causa della caduta di Adamo. Morto per il peccato. Ecco la ragione della sua venuta. Egli ti ama. Ecco perché venne e continua a venire!

Oggi molti in chiesa lo dimenticano. Cercano di psicoanalizzare la caduta. Ma la caduta c'è stata ed è stata mortale. Non puoi risuscitare un morto con la psicoanalisi o socializzando la chiesa. La morte regnava. I morti non possono socializzare! I morti hanno bisogno di Vita.

Ecco la ragione del suo arrivo: egli è la Vita e non solo il Datore di vita!

Cosa lo spinge? La vista dei morti lungo la strada.

La vista di quelle macerie e dei morti lo fece ribollire dentro di sé ed il risultato del sussulto nel cuore di Dio fece cadere Gesù sulla terra! Egli ti ama! Ti ama davvero.

Ecco perché sopportò la lunga distanza che lo separava da noi. "L'amore.....sopporta ogni cosa".

Ecco perché sopportò la resistenza che incontrò da parte nostra. "L'amore.....sopporta ogni cosa".

Ecco perché si spinse fino all'ultimo passo dell'incarnazione: "Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio" 2Cor 5,21.

Gesù morì per i nostri peccati. Non solo. Non finisce qui. Non è tutto.

Egli morì per i nostri peccati perché per mezzo della sua morte noi potessimo diventare giusti agli occhi di Dio. Morì la tua morte perché tu potessi scampare. Egli morì perché tu potessi avere la Vita. la Vita che è lui ed è in Lui. "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?" Gv 11, 25-26.

Perché Gesù fece tutto ciò? C'è solo una risposta. E questa risposta è fatta di una sola parola. Amore. E quell'Amore di Cristo "Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta!" 1Cor 13,7.

Fermati a riflettere per un attimo su ciò che hai appena letto. Quante volte lo hai dato per scontato? O forse non ci hai mai riflettuto?

Attingi acqua fresca e bevi da queste parole. Bevi fino in fondo. Non sorseggiare solo e non fermarti a sentire il profumo. Bevi. Questo è il suo invito. Egli ti sta porgendo l'acqua che non poté pienamente offrire alla samaritana presso il pozzo. Osserva quelle mani che offrono da bere. Osserva con quanta forza e con quanto desiderio quelle braccia ti porgono la coppa.

Che fai? Non accetti? Rifiuti?

Quest'acqua che ti offro sarà in grado di estinguere la sete che hai. La sete del tuo cuore. È l'acqua che può riempirti di senso. Dare il senso alla tua vita. Senso e sostanza. Bevi. Sono venuto per questo: per dar da bere agli assetati! "Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno" Gv 7,27-38.

È giunto il momento non solo di bere qualche sorso. È il momento di bere e scolare fino a scoppiare! Bevi fino a traboccare. Prenditi il tempo di farlo!

Fiumi d'acqua viva sgorgheranno da te! Vita in abbondanza nei ed attraverso quei morti che giacevano lungo la strada.

È ora che il suo amore copra ogni cosa della tua vita. Ogni stanza segreta. Ogni ferita. Ogni ora del maligno, ogni minuto di preoccupazione.

Quelle mattine in cui ti sei risvegliato/a nel letto di uno sconosciuto? Il suo amore coprirà anche quella terribile sensazione. Ogni promessa non mantenuta, ogni droga assunta, ogni centesimo rubato. Ogni parola crociata, ogni parola crucciata ed ogni parola tagliente. Il suo amore copre ogni cosa.

Lasciaglielo fare. Ed insieme al salmista scopri anche tu come Egli: "ti corona di grazia e di misericordia" Slm 102,4.

Immagina un gigantesco tir stracarico.......di amore. Ecco che tu sei dietro di esso. Dio inizia a sollevare il cassone finché l'amore inizia a scivolare giù. Lentamente, all'inizio. E poi sempre più velocemente sopra di te finché sei tutto coperto, nascosto, seppellito vivo dal e nel suo amore.

Ecco perché egli ha sopportato tutto: perché la montagna di macerie fosse rimossa e l'amore di Dio potesse collassare sopra di te.

Usa ogni giorno questa immagine. Lasciati ricoprire dal carico dell'Amore di Dio. Dal suo peso.

"Ehi, dove sei!", qualcuno potrebbe dirti.

"Qui dentro!" coperto dall'amore di Dio!

Lascia che il suo amore copra ogni cosa.

Lasciaglielo fare per il suo bene. Per la gloria del suo nome.

Fallo per il tuo bene. Per la pace del tuo cuore.

E fallo per il loro bene. Per il bene di quelli che appartengono alla tua vita.

Lascia che il suo amore cada sopra di te perché tu possa cadere sopra di loro e riversarlo sopra di essi. Ecco Gesù il TIR di Dio che porta il carico dell'Amore di Dio: lo Spirito Santo! Lascialo scaricare liberamente sopra di te e in ogni stanza del tuo cuore. Il tuo magazzino. E poi vai e riversa il tuo carico del Suo amore sopra di tutti!

Meraviglioso! Semplicemente sconvolgente!

Ascolta le parole di Gesù: Io sono venuto. Io sono qui per scaricare. Il mio carico è leggero ma traboccante! Devo scaricarlo sopra qualcuno! Non ce la faccio più: lasciami scaricare e lasciami riversare l'amore di Dio sopra di te mediante lo Spirito Santo.

Il cielo è carico. Troppo carico.

Il peso dell'amore del cielo mi ha fatto cadere quaggiù. Ho molte cose ancora da dirti ma per ora non hai la capacità necessaria.

Estendi il vostro cuore. Allargalo. Io sono la VIA! Io sono l'Autostrada tra il cielo e la terra. Ci sono molte cose lassù che debbo portare quaggiù. Perché vuoi vivere nella miseria quando tutte le risorse del cielo sono a tua disposizione ed attendono che solo tu ti lasci invadere, seppellire da esse?

Chi  te lo fa fare? Resisti ce la puoi fare!

Il matrimonio, i rapporti, le amicizie sono troppo pesanti? Hai dato tutto e non hai avuto nulla? Sei letteralmente svuotato? Vuoi abbandonare la corsa? Il tuo miglio amico, l'avvocato, le circostanze ti dicono che è meglio desistere? Non sai cosa fare? Tutto va a rotoli? Sei un ammasso di macerie? Fermo. Non muoverti. Non fare nulla. Aspetta. Lascia che Gesù scarichi il suo amore sopra di te. Lascia che questo amore copra tutto ciò che ti sta distruggendo. È reale più delle mie parole. Lasciati invadere!

Resisti. Resisti. Resisti.

Non scappare! Dai a Dio un'altra possibilità. In realtà è Lui che te la sta offrendo attraverso queste parole. Credimi: ne vale la pena!

Lasciati coprire dall'amore di Dio concretamente!

Attendi che l'operazione di scarico del cielo sia completata. Per oggi. Domani è un altro giorno. Domani riceverai il carico necessario a vivere il giorno nuovo.

Attendi alla sua presenza. Non muoverti ancora.

Un minuto!

Senti che l'amore sta rinascendo dentro di te? Senti che è l'alba di un nuovo giorno? Senti come la speranza rinasce? Qualcosa dentro di te sta sbocciando!

Adesso: Cammina!!

Hai nuovo coraggio! Nuova forza.

Dopo tutto......ne è valsa la pena! Ne vale la pena!

Chi me lo fa fare?

"L'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti" 2Cor 5,14.

Oggi fermati e fermati a ricevere lo scarico celeste. Domani usa nuovamente l'immagine che ti ho suggerito e fai altrettanto. Posdomani? Ancora. La settimana prossima? Altrettanto. Facciamo un patto. Per i prossimi 30 giorni attendiamo l'operazione di scarico e solo dopo mettiamoci ad agire. Tra un mese mandami una e-mail e fammi sapere le cose meravigliose che ti sono successe.

Non so perché ma Dio oggi ha voluto che scrivessi quanto sopra. Fammi sapere. E....intanto leggiti alcuni miei suggerimenti contenuti nel messaggio successivo.

Dedico questo messaggio a Gesù Cristo!

A quanti nonostante tutto vanno avanti perché l'amore di Dio li spinge. A quanti soffrono a casa nel silenzio. A quanti soffrono le angherie dell'inferno a causa del servizio di Cristo. A quanti  mi criticano. A chi mi ama e a chi mi odia. A tutte le persone che conosco e soprattutto a quelle che si adoperano per l'opera del Signore affrontando momenti di stanchezza, scoraggiamento e tentazione! Dio vi fortifichi e vi confermi nella fede e negli intenti!

A chi mi aiuta nel servire il Signore! Insieme stiamo scoprendo ed imparando molte cose! Nessuno è arrivato!

Alla mia diocesi e soprattutto al mio vescovo! Grande esempio, almeno per me, di vangelo pratico e praticato!

Marco Cicoletti 
www.amicidigesu.it                                                     

Terni, 2 Ottobre 2007

 

Marco Cicoletti

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