| Fermati per lodare e ritrovare lo stupore! |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Siamo così spesso immersi e consumati dalle nostre attività e dal nostro lavoro che dimentichiamo di dare a Dio il ringraziamento e la lode. La lode non è solo un momento durante l'incontro di preghiera in cui cantiamo e tanto meno è qualcosa che possiamo offrire quando ci succede qualcosa di bello.
L'uomo è stato creato per lodare Dio perché a Dio appartiene la gloria (Is 48,11) in eterno. Noi non esistiamo per noi stessi, per scoprire chi siamo, e ancor meno per indulgere alle nostre passioni. Noi esistiamo per dare a Dio la lode, conoscere chi Egli è e darGli la gloria per ciò che Egli è e per ciò che Egli ha fatto, fa e farà. A dire il vero ritengo che le esperienze di massimo entusiasmo ed euforia che un essere umano possa fare siano proprio quei momenti in cui Dio riesce ad afferrare tutta la nostra attenzione e gridarci nel cuore parole come: "Guarda ciò che ho fatto. Non è meraviglioso, bello da togliere il respiro? Sono io ad aver pensato tutto questo, ad averlo disegnato e portato all'esistenza!. Non ti sembra straordinario?". E quando rispondiamo in umile riconoscimento, ringraziamento e lode, allora giungiamo a condividere la gioia di Dio stesso circa la sua identità e l'opera delle sue mani. Non troppo tempo fa, in una di quelle notti in cui il cielo è limpido e tutto viene illuminato dal chiarore della luna, mi sono ritrovato ad osservare le stelle e la vasta estensione del cielo. Una scena già vista mille volte precedentemente ma quello spettacolo non mi aveva mai mosso alla meraviglia come quella notte. Ero solo. Lontano da tutti. In un posto che non era quello in cui vivo. Solo, dopo aver tenuto un incontro in cui la gloria di Dio si era mostrata potentemente. Non riuscivo a dormire e neppure a pregare. Ero pervaso da un senso di gratitudine e stupore. Eravamo solo io e Lui. Qualcosa era cambiato dentro di me. Le stelle erano sempre state li e Dio non era cambiato. Ciò che invece era diverso era il fatto che mi ero preso del tempo per apprezzare e non solo per apprezzare ma lodare. È una cosa affermare che il cielo sia grande ma è tutt'altra cosa glorificare Dio per la sua grandezza che trascende persino l'immensità dei cieli. Una cosa è cercare di capire quanto siano effettivamente grandi le stelle anche se appaiono così piccole e tutt'altro invece lodare Dio per aver avuto l'idea di creare la luce e per il fatto che Lui sia la Luce. Non basta riconoscere che l'universo abbia un suo disegnatore straordinario, bisogna lodare chi lo ha disegnato. Credo che quanto più studiamo il mondo e, ancor meglio, la Bibbia, tanto più saremo spinti alla lode. Come può un libro scritto nel corso di migliaia di anni e da diversi autori umani essere perfettamente consistente, coerente, e completo? Solo Dio poteva far ciò. Quante stupidaggini ho ascoltato in diverse occasioni da uomini cosiddetti di fede, che tentano di separare la Scrittura dalla Parola di Dio. L'umano dal divino quando Dio ha scelto di legarsi con noi e divenire una sola cosa con noi. Scritture e Parola sono inseparabili. Uomini di fede dalla fede incredula!! Solo Dio ha fatto ciò e ciò dovrebbe spingerci allo stupore ed alla lode e non alle dispute. A proposito, in futuro eviterò di starli ad ascoltare!! Tempo sprecato! Chiacchiere vuote! Scribi moderni! Incredulità rivestita di sapere umano! Come poté Dio farsi uomo, morire e poi risorgere dai morti? Solo questo basta a stupire e tapparci le bocche! Come le stelle in una notte chiara, così i cieli narrano attraverso il loro silenzio la gloria di Dio (Slm 18,1). Le stelle sbalordite accolsero ed indicarono l'arrivo del Messia. Esse guidarono i Magi. Esse testimoniarono la Sua risurrezione. Testimoni silenziose del Suo grande trionfo. Mentre l'ordine cosmico annunzia l'opera delle sue mani. E muove alla lode. Talvolta siamo in grado di cogliere un raggio furtivo della sapienza di Dio osservando a ritroso quanto si sia mostrato benevolo verso di noi. Come Davide, talvolta, riconosciamo che la bontà di Dio ci ha accompagnati nei giorni della nostra vita (Slm 22,6). Questo dovrebbe portarci alla lode ed esaltare Dio nei nostri cuori. Ogni qualvolta incontriamo Dio nel Suo mondo, la Sua rivelazione attraverso la Sua Creazione, o comprendiamo l'amore, la grazia, la bontà e la potenza di Dio saremo costretti a fermarci e lodarLo. Ci verrà spontaneo. Dio desidera che gioiamo in Lui (Slm 36,4) e scopriremo allora lo scopo e la gioia di esistere (Slm 15,11). I salmi sono costellati di esortazioni alla lode da parte di autori che non possono tanto aiutarci quanto lodare Dio cercando parole adatte. Il libro ebraico dei Salmi in realtà si chiama il libro delle "Lodi". E poiché è il libro più lungo della Scrittura, esso ci dice che Dio desidera che la lode sia la parte centrale della vita cristiana. Il salmo 101, 19 afferma: "Questo si scriva per la generazione futura e un popolo nuovo darà lode al Signore". Il fine ultimo del libro dei Salmi è quello di motivarci a lodare ed istruirci su come farlo. Mentre dobbiamo continuare la lode di Dio che è stata fatta attraverso la musica e il canto nel corso dei secoli, dobbiamo intonare cantici nuovi poiché egli opera nei nostri cuori e ci induce alla lode (Slm 36,4). Possiamo lodarlo attraverso i nostri antichi canti, come anche Israele fece usando i salmi, ma dobbiamo anche comporne di nuovi. Persino nel libro dell'Apocalisse 5,9, coloro che sono in cielo cantano un cantico nuovo a Dio. Dio non invecchia e se invece diviene obsoleto e noioso ai nostri occhi, dobbiamo riscoprire la lode vera, autentica e biblica. Non importa se per mezzo di canti, preghiere, opere o qualsiasi altra attività che glorifica Dio, dobbiamo intenzionalmente fermarci e lodarlo. Piuttosto che lasciarci consumare da noi stessi, dobbiamo lasciarci consumare dalla gloria di Dio. Piuttosto che vantarci di noi, dobbiamo vantarci nel Signore. Il salmo 33,3 dice infatti: "io mi glorio nel Signore!". Dio è grande! E degno di ogni lode! (Slm 47,1; 95,4). Prego Dio che insegni a noi, suoi figli, a fare una pausa, fermarci per lodare Lui e dargli la lode che spetta al Suo glorioso nome. Egli ha fatto grandi cose e grande è il suo nome. Lode al Signore. Fai una pausa adesso. E inizia a lodarlo. Non morrà nessuno se smetti di fare ciò che stai facendo per qualche minuto. Ricorda: la lode e l'adorazione sono "la parte migliore". Marco Cicoletti |
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