Newsletter


Warning: Creating default object from empty value in /home/content/76/3385676/html/gesu/administrator/components/com_jnews/classes/class.module.php on line 849
Per l'iscrizione alla nostra Newsletter inserisci il tuo nome e la tua email.
Ogni mese riceverai nella tua casella di posta elettronica tutte
le novità della Comunità Amici di Gesù

Newsletter Amici di Gesù



Joomla : Amici di Gesù

Questo sito utilizza Cookies per offrirti un servizio migliore. Continuando la navigazione ne accetti l'uso. Per saperne di più leggi la nostra Cookies Policy.

Home Page La Preghiera Briciole o abbondanza?
Briciole o abbondanza? PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

abbondanzaIn questo periodo dell'anno, vorrei dedicare un tempo specifico per unire le forze in preghiera per ottenere la salvezza della tua famiglia e dei tuoi amici che non conoscono ancora Gesù. Noi possiamo pregare per questo scopo con grande fiducia perché il nostro Dio e Salvatore desidera che tutti gli uomini siano salvati! Cioè, tutti giungano a conoscere Gesù Cristo.

 

Tuttavia, pur sapendo ciò, talvolta ci sentiamo come i discepoli in Matteo 14 che osservavano quella grande folla che ascoltava Gesù e si sentivano sopraffatti. L'unica cosa che potevano vedere era la loro fame, ma non riuscivano a trovare una soluzione per il problema. In verità, il suggerimento che essi diedero a Gesù era quello di disperdere la folla e mandarli a cercarsi il cibo da soli.

I discepoli guardavano le loro mani e le vedevano vuote. Questo è ciò che accade spesso quando vediamo il bisogno enorme e la fame di Dio in chi amiamo, anche se non ne hanno coscienza. Quando una persona ha fame, avverte i crampi allo stomaco, ma quando la persona non mangia tanto tempo, non avverte più i crampi allo stomaco, ma prova un senso di confusione mentale, ansia, paura instabilità. Lo stesso vale nello spirito. Tutti questi sono i sintomi della fame e sono i sintomi dell'umanità attuale. Forse anche noi ci sentiamo disperati, inadeguati e non all'altezza del compito. Non riusciamo a immaginarci come Dio possa provvedere il pane che da la vita in questa situazione. Come i discepoli, pensiamo, riflettiamo e troviamo tutte le ragioni per cui questo non è il nostro problema cercando di scovare i modi in cui Dio potrebbe provvedere senza il nostro coinvolgimento.

Quando i discepoli cercarono di tirarsi fuori dall'equazione, Gesù indicò loro la sua soluzione. Egli disse: Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare Mt 14,16.

Allora essi osservarono ancora quella piccola quantità di pane e di pesce nelle loro mani ma ciò che riuscivano a vedere erano ancora e solo briciole, ma non è ciò che Gesù vedeva!

Quegli stessi discepoli che vedevano le loro mani vuote, che non riuscivano ad immaginare cosa Gesù potesse fare per cambiare quella situazione, si trovarono a maneggiare ceste piene di abbondanza traboccante!

Quando anche noi osserviamo il bisogno disperato attorno a noi, nelle nostre famiglie, nel mondo, talvolta può sembrare come ciò che abbiamo nelle nostre mani siano solo semplici briciole; sappiamo che c'è una grazia sufficiente per i nostri bisogni, sappiamo che non ce ne andremo via affamati, ma non riusciamo a immaginare che quel poco che abbiamo, possa davvero fare la differenza negli altri. Gesù, tuttavia, conta su di noi, ci chiama in causa esattamente come chiamò quei discepoli, affinché portiamo a lui ciò che abbiamo perché egli possa benedirlo. Qui ha inizio il miracolo della sua provvidenza per un mondo che muore di fame. Dio ha scelto che noi collaboriamo insieme a lui in questa grande opera. Egli ha bisogno di noi e ha bisogno che siamo obbedienti, perché portiamo a lui ciò che abbiamo nella preghiera affinché egli possa benedirlo e trasformare le nostre briciole in un flusso di abbondanza straordinaria. Egli ha bisogno che siamo disponibili a compiere l'opera di distribuire alla folla ciò che la sua benedizione rende traboccante. Egli ha bisogno che noi siamo pronti con le ceste a raccogliere tutta quell'abbondanza! Quando uniamo il nostro scopo con il suo, attraverso la preghiera per chi non conosce Gesù, noi ci allineiamo con lo scopo stesso del cielo. Mi riferisco al desiderio più intimo di Dio, quello cioè che tutti gli uomini siano salvati e giungano a conoscere Cristo, la Verità. Così, mentre preghiamo per le persone che vivono attorno a noi e perché tutto il mondo giunga a conoscere Cristo ed entri in relazione con Dio per mezzo del sacrificio di Gesù, noi abbiamo la certezza che ciò significherà raccogliere ceste piene di abbondanza nella nostra vita, nelle nostre famiglie e vedere quelli che amiamo venire a Gesù. Pertanto, desidero che uniamo la nostra fede in questo periodo e preghiamo per la salvezza di quelle persone che sono nel tuo cuore, siano essi membri della tua famiglia, amici, vicini o colleghi di lavoro. Noi vogliamo entrare in accordo nella preghiera e credere perché Dio conceda opportunità di testimoniare, vittorie e risposte alla fede e possa rafforzare le relazioni affinché queste possano glorificare Gesù.

Ti invito ad scrivere su foglio di carta il nome delle persone che conosci, ma che non hanno accolto Gesù e per le quali ti impegnerai a pregare in lingue nei prossimi 10 giorni, intercedendo perché possano giungere a conoscere Gesù. Ogni giorno prega in lingue per mezza ora seguendo le persone che appaiono sulla tua lista, chiedendo a Dio di aprire i loro cuori, darti opportunità di testimoniare ecc. Tu fai la tua parte e Dio farà la propria. Aspettati risposte da parte di Dio!

Io sono pieno di attesa

Dio ti benedica.

Marco Cicoletti

Amici di Gesù

Allegati all'articolo:
Download this file (Briciole o abbondanza.pdf)Briciole o abbondanza.pdf
 

Marco Cicoletti

Amici su Facebook

Pubblicato su Facebook

Leggi Insieme a Noi


Powered by Joomla!. Designed by: hosting free server resellerspanel Valid XHTML and CSS.