| Un tombarolo convinto |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Era ancora buio quando si alzarono quella Domenica mattina ... Le due si alzarono, si misero addosso quelle vesti che puzzavano ancora di tragedia, presero gli aromi che avevano preparato e si incamminarono sulla strada sterrata che conduce fuori dalla città.
Appena si incamminarono ed il sole cominciò a spuntare, sul viottolo polveroso cominciarono a proiettarsi numerose ombre scure ...
ma nessuna ombra o tenebra poteva reggere il confronto con l'oscurità che aleggiava sulla loro anima. Mentre procedevano lungo il sentiero verso la tomba ... i pensieri e le macabre immagini della settimana appena trascorsa si abbattevano vorticose nelle loro menti come tornado violenti .. Erano state lì quando Gesù era entrato in città sul dorso di un asino davanti alla folla di discepoli prima e della folla poi che “gridava” le sue lodi, Che momento incredibile quello! Già! Purtroppo però, le loro menti e gli eventi della appena trascorsa settimana non si fermavano lì. Anche se ci provavano, non riuscivano proprio a fermare gli altri pensieri e quelle scene terribili che rivedevano a colori nelle loro menti. Videro Gesù legato ad un palo: un flagello romano pieno di pezzi di ceramica, vetro e ossa che strappava le sue carni. Non si trattò del graffio di un gatto. Affatto. Era piuttosto la furia di branco di leoni che si coalizzano per abbattere un ippopotamo. Appena ricordarono il mantello di porpora, le percosse, lo scherno crudele e la corona di spine, le lacrime cominciarono a scorrere di nuovo. Esse avevano visto tutto, Gesù, il loro maestro , il loro amico, il loro Signore. Avevano assistito a tutto ciò a cui Gesù fu sottoposto e dovette patire.
E queste 2 donne, queste due Marie (Maria di Magdala e Maria, la madre di Giacomo) Erano state anche lì sotto la croce ... Videro Gesù appeso lì su quella grezza croce di legno ... Testimoni della sua agonia avevano visto ad ogni respiro il corpo contorcersi per il dolore... Erano lì quando Gesù gridò: 'Eloì, Eloì, lemà sabactàni - Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?”' E videro la sua testa precipitare verso il basso mentre gridava: “Tutto è compiuto”. (Marco 15,34) Erano lì quando Gesù morì, e quando egli morì morirono anch’esse. Oh, erano ancora in vita fisicamente ma le loro speranze e la loro gioia morirono sulla croce con Gesù, quel buio venerdì di quasi 2.000 anni fa .. Il loro Signore era morto ... E la loro speranza era scomparsa.
Che cosa stanno facendo allora così presto questa mattina di Domenica? Perché non sono rimaste a letto avvolte nella loro miseria ...? Che cosa è stato a tirarle giù dal letto prima dell'alba, a metterle in movimento su per questo sentiero in salita quando tutto è ancora buio? Il dolore e l’amore. Ciò che le guidava, era il loro amore “per” e la devozione “verso” Gesù; qualcuno doveva pur preparare il corpo per una sepoltura degna data la veloce sepoltura e nessun altro si offrì volontario; Pietro non lo fece, Giacomo non lo fece, Nemmeno Giovanni! Quindi toccava a queste due fedeli discepole, due donne che non avevano mai abbandonato il fianco di Gesù, che rimasero con lui fino alla fine, spettava a loro fare ciò e così si accingevano a farlo ..
ciò che stavano per compiere era un dovere cupo, un compito difficile ... Sarebbero state loro a ripulire il sangue dalla fronte, dalle gambe, dai fianchi, sarebbero state coloro che avrebbero rimosso tutto il sangue secco dal cadavere di Gesù ... Loro avrebbero tolto ogni grumo di sangue di cui la sua barba era intrisa, Sarebbero state le ultime a toccare quel viso e chiudergli occhi. E avrebbero ridato a quello scempio una forma più umana. Quando furono ormai vicine alla tomba, ecco improvviso si presentò un dilemma, un problema a cui non avevano pensato fino ad allora e così , si dissero l’un l’altra: “Maria, che ci rimuoverà la pietra? - Come possiamo aver accesso al luogo in cui è deposto Gesù se c’è la pietra di mezzo?”. Ma all'improvviso "vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa” (Mt 28,2) Toh!!! La tomba è vuota! Il corpo del Signore non era più all’interno della tomba! Maria incolpò dapprima colui che riteneva essere il giardiniere di aver preso il corpo; almeno finché Gesù non si incontrò con essa al di fuori della tomba vuota. Le guardie furono i primi testimoni per i sommi sacerdoti i quali per impedire una fuga di notizie, li pagarono per dire che i discepoli erano venuti ed avevano trafugato il corpo durante la notte mentre essi dormivano. Chi aveva derubato la tomba della sua vittima in quell’alba della prima Pasqua? Giudica tu! Esamina le prove! Lascia che a parlare sia l’evidenza dei fatti! Io sono convinto. Ho formulato il mio verdetto. Credo che il colpevole sia…… Dio. l’indiziato numero uno! Si, si… fu proprio lui ad aver rubato il corpo dalla tomba. In che modo? Ridando la vita a Suo Figlio. Osserva la pietra. Non è come nel caso di Lazzaro quando fu fatta rotolare perché egli potesse uscire. No. In questo caso non fu rotolata perché Gesù potesse venir fuori ma perché noi potessimo entrare e vedere dentro! Il sepolcro è vuoto, non a causa dei tombaroli, di un complotto dei discepoli attentamente pianificato, Né perché un giardiniere volesse pulire l’area. Il sepolcro è vuoto perché Dio ha dichiarato la vittoria su Satana, sul peccato, sulla morte, oltre la tomba. Quella mattina, Satana ricevette il colpo decisivo. La morte che fino ad allora era stata la condanna per tutti gli uomini divenne il verdetto finale contro Satana. Si erano definitivamente ribaltati i ruoli. Quel giorno la morte era morta. “Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? La morte è stata ingoiata per la vittoria”. (1Co 15:54-55) Perché la morte potesse morire, essa dovette aver disposto di vita e potenza. La morte è stata “concepita” per così dire durante la tentazione di Adamo e di Eva. "A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte" Rom 5,12. Il padre della morte è il peccato e il nonno del peccato è Satana. " Chi commette il peccato viene dal diavolo," 1 Gv 3,8 Il giorno in cui Adamo cadde nella tentazione e peccò, in casa del diavolo nacque un bambino chiamato “morte”! Da quel momento in avanti la morte è stata sempre in nazione senza stancarsi mai: torna alla pagina della Bibbia in cui si legge il nome dei primi due figli e fratelli: Caino e Abele. La terra bevve il sangue della vita di Abele mentre regnava la morte. La morte divenne ben presto il più forte predatore sulla faccia della terra; essa inseguiva inesorabilmente ogni vittima, per catturarla, ucciderla e farla marcire nel fango della tomba! La morte veniva vista giorno e notte vagare in lungo e in largo per tutta la terra appostando la preda. La si vede in agguato nell'ombra, con le anime degli uomini in pugno. Essa è il terrore della notte. Essa non ha preferiti e tanto meno pregiudizi: colpisce giovani e vecchi; uomini, donne e bambini che siano. Rossi, gialli, neri o bianchi! Cavalca il vento spalancando le fauci ed urlando per rivendicare il corpo e l'anima dell'uomo. Basta solo accennare al suo nome per far tremare l'uomo mortale! Essa seminava il terrore nei cuori degli uomini. Nel film di Mel Gibson, "La Passione di Cristo", la morte viene raffigurata come colei che guarda, è in agguato, quasi sovrintende; senza emozioni eppure osserviamo il male “intenzionato” che presenta cattive intenzioni. In fine, sulla croce, Cristo esclamò: "tutto è compiuto e chinato il capo, spirò”. Il sole si era rifiutato di splendere fino ad allora per non assistere a quella terribile scena, la terra ebbe le convulsioni, il canto degli uccelli era sommesso; gli angeli nel cielo assistevano con stupore come il Creatore, il Figlio di Dio, si accasciasse fino a morire. Tuttavia, immagino, cosa si scatenò all’inferno. Satana aveva sferrato ancora una volta il colpo di grazia. Pensava……….. Ricordava però qualche frase che Gesù aveva pronunciato ngli ultimi giorni: “distruggete questo tempio ed io lo ricostruirò in tre giorni”. Primo giorno nulla; secondo giorno, idem! Le guardie vegliano sulla tomba sigillata. Terzo giorno: la pietra viene rotola via dall'ingresso del sepolcro e la tomba………….è vuota! Egli si rialzò “dalla tomba”. Con grande trionfo sopra i suoi nemici Egli si alzò vincitore dal buio dominio Ed Egli vive per sempre per regnare. È risorto! È risorto! Davvero! Se venerdì fu il girono in cui Gesù, la Vita morì, Domenica mattina fu il giorno in cui la morte morì. Dio tolse il pungiglione della morte e dunque di tutte le paure minori. In Cristo tutte le tue azioni e reazioni sbagliate possono vedere il loro pungiglione rimosso. Nella morte di Gesù c'è il perdono dei peccati. La forza del peccato è la legge e Gesù è venuto per soddisfare i requisiti della legge. Esamina le prove: Anche tu puoi essere certo che vi fu una resurrezione quella mattina. Non c'è altra spiegazione plausibile. Qualsiasi altra conclusione richiede una fede più fantasiosa della scelta cristiana. 1) il sepolcro sigillato; le guardie poste dal sommo sacerdote. Egli sapeva bene cosa sarebbe accaduto se si fosse diffusa la notizia che Gesù era risorto dalla tomba. (Credi che le guardie si siano davvero addormentate?) 2) Gli ebrei non furono in grado di produrre il corpo scomparso 3) Le bende che gli avevano avvolto la testa erano piegate e separate dal resto dei teli funebri che erano rimasti nella tomba! I commercianti ebrei, i muratori, i falegnami quando finivano un progetto si toglievano le bende con cui si avvolgevano la testa per asciugarne il sudore e piegavano ordinatamente il sudario mettendolo da una parte a fianco della loro opera per indicare: “finito alla perfezione. Lavoro completato'. Così se colui che aveva commissionato il lavoro arrivava mentre il carpentiere si era allontanato, avrebbe saputo che il lavoro era finito. 4) Gesù apparve ai suoi seguaci: Maria Pietro I discepoli senza Tommaso Tommaso incredulo Sulla strada di Emmaus A 500 in una sola volta! Non si trattò di allucinazione collettiva Qualcuno vorrebbe chiedere qualche ulteriore testimonianza. Solo una in più. Come se 500 non fossero sufficienti. Quanti testimoni servono per avere una prova affidabile? 5) I discepoli toccarono Gesù risorto il quale mangiò davanti ai loro occhi 6) Gesù si manifestò nella gloria a Stefano durante il martirio e poi a Paolo sulla via di Damasco. L’apparizione a Paolo accadde molto tempo dopo l’Ascensione di Gesù in cielo. 7) I discepoli credettero a Gesù Risorto e molti di loro affrontarono il martirio con questa fede senza rinnegarla ma gioendo! a. Non era dunque una invenzione e tanto meno un “ideale cristiano” ma un fatto REALE. La gente non muore per qualcosa che sa essere frutto della fantasia. b. Le vite stesse dei discepoli furono trasformate. Paolo, persecutore ed omicida dei seguaci di Cristo divenne un seguace di Cristo. 8) I suoi seguaci non fecero della sua tomba un luogo di culto dove portare dei fiori per ravvivare il ricordo dell’estinto. Osservando l’evidenza dei fatti, tutto fornisce una prova convincente che la risurrezione corporea del Signore è un fatto storico. Quante altre prove sono necessarie per decidere che la prova della risurrezione corporale di Gesù di Nazaret sia attendibile? A Giovanni bastò la tomba vuota. Tommaso volle mettere le mani nelle cicatrici aperte delle mani, dei piedi e del costato del Signore risorto. Per i discepoli sulla strada di Emmaus bastò che avesse predicato per strada e spezzato il pane in casa. Per Paolo, incontrare Gesù asceso al cielo su quella strada verso Damasco fu sufficiente a cambiare la sua vita. Un giorno, in un solo istante, Egli mi ha convinto che era li, vivo e risorto. Non mi ha offerto una religione ma una relazione. Un solo istante è bastato perché credessi che ci fossero abbastanza prove sufficienti per convincermi. Non ricordo specificatamente ciò che mi convinse. Ma ricordo bene “chi” fu a convincermi: Gesù vivo, risorto e presente. Io ho incontrato lui e poi spesso mi sono trovato a fare i conti con i suoi!!!! So cosa Gli facilitò di rivelarsi a me: le preghiere delle suore dove avevo frequentato l’asilo. Forse fu anche il forte bisogno di un Salvatore pronto a stendere le mani e tirami fuori dal male in cui ero immerso che però non sapevo riconoscere. Ma poi scelsi di “leggere” la mia vita attraverso la parola di Dio contenuta nella Bibbia che mai avevo letto anche se mille volte sentita e mai nessuno mi aveva predicato con efficacia. Quel giorno caddi in ginocchio. E senza sapere tutte le cose che oggi conosco dissi: - Gesù Tu sei il mio Re - Ti ringrazio per la croce (che non potevo guardare perché piangevo a dirotto …… di gioia e gratitudine però!!! Non di dolore per la fine che avesse fatto! - Credo che sei morto per me. - Perdonami per esser vissuto lontano da te - Accoglimi nel tuo regno E sai cosa accadde? Egli lo fece! Mi accolse con una more tale che io riuscii persino ad accogliere me!! Oggi io non credo grazie solo alla testimonianza di coloro che lo hanno incontrato risorto 2.000 anni fa. Io stesso lo ho incontrato ed il mio incontro è simile a quelli narrati nella Bibbia. Ora, io credo, perché la presenza viva e dinamica dello Spirito Santo è venuta nella mia vita o meglio è stata liberata ed ha iniziato ad operare giacché ero stato già battezzato da piccolo. Ho sperimentato la remissione delle colpe e la liberazione dai sensi di colpa. Sono testimone di miracoli che possono spiegarsi solo attraverso la potenza di risurrezione. Ora credo che il tombarolo che ha derubato la tomba della sua preda quella prima mattina di Pasqua non sia che Dio. Credo che Dio abbia privato satana della sua arma più grande. Credo che quando Gesù gridò dalla croce: "Tutto è compiuto" Si trattasse del il grido di Colui che vinceva per me e voi e per tutti coloro che scelgono di esaminare le prove e di dichiarare il verdetto: "Credo che Gesù è morto ed è “risorto”." Quali sono alcuni vantaggi della risurrezione di Cristo per noi oggi? 1) Abbiamo la certezza che la risurrezione di Cristo è stata il primo frutto. Molti altri lo seguiranno nella risurrezione. Quelli che credono in Lui! 2) Anche se sperimentiamo la morte fisica, non passeremo per quella eterna - il 'perire o morire' di cui leggiamo in Giovanni 3:16 è stato sconfitto. a. Il peccato e la morte sono stati sconfitti e saranno completamente distrutti. 3) Gesù fa nuove tutte le cose. 4) la giustizia perfetta è stata ottenuta 5) Il cristiano è già seduto nella gloria celeste nella Persona di Gesù 6) Abbiamo la certezza della resurrezione del nostro corpo e l'immortalità 7) 1Pt 1,3-4 abbiamo una speranza viva. Ma la cosa più bella? Io vivo con Gesù oggi su questa terra. A volte si vede, altre volte meno ma la mia alleanza con lui è eterna e soprattutto non varia in base ai miei errori o successi.
Le due Marie amavano Gesù e gli rimasero fedeli anche nella sua morte. Rischiarono la vita (quei soldati non avevano fucili ma se ne avessero avuti, avrebbero avuto l’ordine di sparare a vista!!) per svolgere amorevolmente le pratiche funebri per il loro Signore. Per noi che abbiamo esaminato le prove, non solo della sua morte, ma soprattutto della sua risurrezione dinamica questa diventa: un appello all'azione: io non posso tacere quello che ho visto ed udito! Soprattutto da chi sono stato toccato! Oggi, nella certezza della risurrezione di Cristo, possiamo scommettere la vita su ciò che Cristo ha insegnato e il suo piano di salvezza di noi. Oggi la cosa che più desidero è che la mia vita abbia un impatto su questa terra per Gesù e per il Suo regno. Oggi scelgo di essere suo discepolo, un suo seguace. Non porto abiti strani. Anzi piuttosto colorati perché da quando lo ho incontrato, ho conosciuto momenti grigi ma la mia vita è diventata a colori. Oggi scelgo le sue parole come comandi per vivere la Sua vita in me! Cioè per la mia vita! Ti bastano le prove che ho fornito? Ricorda: io non credevo affatto che lui esistesse DAVVERO! Quando la Sua presenza viva mi ha visitato, non sono stato più io. Sbaglio e pecco ancora oggi. Che faccio? Credo nella sua incrollabile pazienza e nella Sua disponibilità a perdonarmi. Quei segni sui suoi polsi mi ricordano di un amore eterno cioè che non ha avuto mai inizio e mai conoscerà fine…………….. verso di me. Vuoi unirti anche tu nella dichiarazione di Gesù come Signore e Salvatore? |
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