| Un riconoscimento celeste |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Ognuno di noi ha una fantasia: vorrebbe che la propria famiglia fosse come quella dei Rossi e si aspetta che i familiari siano anche i migliori amici. Gesù non aveva tale aspettativa. Osserva il modo in cui egli descrive la sua famiglia: “Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” (Mc 3,35).
Quando i fratelli (i parenti) di Gesù presero le distanze dalle sue convinzioni, egli non cercò di forzarli. Egli sapeva che la sua famiglia spirituale poteva provvedergli ciò che la su famiglia naturale non gli offriva. Se Gesù stesso non fece nulla per obbligare i suoi familiari ad accettare le proprie convinzioni, cosa ti spinge a credere di poter forzare i tuoi?
Noi non possiamo controllare il modo in cui i nostri familiari rispondono nei nostri confronti. Quando ci troviamo a fare i conti con il comportamento degli altri verso di noi, ci troviamo con le mani legate. Dobbiamo andare oltre la strana aspettativa che se ci comportiamo bene, le persone ci tratteranno con riguardo. Il fatto è che potrebbero farlo o meno – non siamo noi a determinare il modo in cui le persone rispondono nei nostri riguardi.
Io non posso garantirti che riceverai dalla tua famiglia la benedizione che ricerchi ma quello di cui sono certo è che Dio lo farà. Lascia che Dio ti doni ciò che la tua famiglia non riesce a darti. Se tuo padre terreno non ti ha mai dato o non ti da al presente il suo riconoscimento, allora lascia che il tuo Padre Celeste prenda il suo posto.
Dio ha dimostrato di essere un padre fedele. Ora spetta a noi essere e comportarci da figli affidabili e fiduciosi. Lascia che Dio ti dia ciò che la tua famiglia non è stata in grado di darti. Lasciagli riempire il vuoto che altri hanno creato. Conta su di lui per la tua affermazione, valorizzazione ed incoraggiamento. Ascolta ed assorbi le parole di Paolo: “non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio” (Gal 4,4) o meglio “Tu sei figlio di Dio, e Dio ti darà la benedizione che ha promesso, perché tu sei suo figlio”. [E] non perderti d’animo. Dio cambia ancora oggi le famiglie.
Non temere la mancata benedizione degli uomini; accetta e vivi nella benedizione di Dio. Lascia la sua mano operare su te e vedrai come si muoverà anche su loro. Prima o poi. Tu sarai la sua testimonianza, la sua tenda tra loro. Il ponte tra Dio e loro. Inizia quotidianamente a pregare per loro. Svolgi il tuo ministero di pontefice o costruttore di ponti tra Dio e i tuoi familiari. Prega per loro e dai in inizio al tuo ministero di riconciliazione. Prega credendo e anche tu potrai vedere. E chiedi aiuto allo Spirito per non perderti d’animo. Non piangerti addosso se ti prendono in giro. Gesù non ebbe vita facile ma perseverò e vide risultati inattesi.
Marco Cicoletti |
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