| Sii Paziente! |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Romani 12:12: Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera! Tre aggettivi che devono esser presenti o tre tonalità primarie nel quadro della vita di ogni credente: lieti...forti......perseveranti. Il motivo? "Perché come egli è, così siamo anche noi in questo mondo" (1Gv 4,17). Uguali a Gesù.
Sempre lieto nonostante tutto. Nonostante il terremoto continuo, la delusione, il rifiuto, l'opposizione, l'ostinatezza e la cattiveria degli uomini. Forte da affrontare a testa alta e con coraggio ogni cosa che il diavolo gli scagliava contro fino all'ultimo colpo di grazia: la morte. Perseverante al punto di non lasciarsi cadere le braccia per l'incredulità e il non capir nulla delle cose del Padre nei discepoli e perseverante nel compiere la volontà di Dio fino alla morte e alla morte di croce piuttosto che scappare e tornare da dove era venuto. Perseverante nella preghiera fino all'ultimo respiro sulla croce in cui ancora pregava. Bell'esempio? Si! Incomparabile? Anche. Irripetibile? Certamente. Possibile? Umanamente no! Umanamente impossibile ma divinamente reale. Impossibile presso gli uomini ma possibile presso Dio. Come posso pensare di imitarlo? Non devi assolutamente. Dio non ama le imitazioni. Egli ama solo gli originali. Come posso fare dunque? Solo se Colui che i tre aggettivi descrivono viene a vivere in te. Possibile solo con l'aiuto dello Spirito Santo di grazia, gioia, fortezza e supplica. "Lo Spirito stesso viene in aiuto alla nostra debolezza" Rm 8,26. Avverrà in un batter d'occhio? Chiedi a Gesù. Eb 5,8: Egli imparò l'obbedienza dalle cose che patì. Lentamente e progressivamente, senza arrendersi alla mendacità delle apparenze. Come il chicco di grano a cui egli si paragona. Pensa a quante migliaia di piccoli chicchi di grano,i l seme, il contadino getta nel terreno quando l'anno sta ormai per giungere al termine. Quanto dovrà pazientare! Per tutto il lunghissimo e freddo inverno quel seme rimarrà come dormiente. A dire il vero, non c'è alcuna evidenza che esso sia veramente sotto quella fredda e pesante coltre di terra. Le nevi andranno e verranno. La terra prima si gelerà e poi i tiepidi raggi del sole la disgeleranno. Ritieni che il contadino non dorma di notte al pensiero che quei semi che con tanto amore e fatica ha piantato nel terreno siano inefficaci? Assolutamente no. Egli sa bene che prima o poi verrà primavera! E a tempo dovuto, il timido sole di Marzo e di Aprile riscalderà l'atmosfera. Le piogge di primavera irrigheranno la terra. Ed allora egli saprà che non ci vorrà ancora molto perché i verdi germogli improvvisamente sbuchino fuori dalla coltre di terra. Ed anche essi, a tempo dovuto, indoreranno quei campi e daranno il loro frutto. E sarà allora che la fede del contadino nel seme che ha piantato, sarà pienamente giustificata. Ed anche ogni suo sforzo. Allo stesso modo, Dio desidera che noi siamo pazienti con ogni preghiera e petizione sincera che presentiamo sull'altare celeste. La nostra preghiera fervente nello Spirito non può esser mai inefficace. È come se Dio ti stesse dicendo: "tu hai piantato il seme. Hai pregato perché la mia volontà fosse fatta ed il mio regno venisse sulla terra.....le preghiere efficaci di mio figlio, Gesù, si uniranno a quelle dei giustificati, uomini e donne. Sii paziente e riponi la tua fiducia in Me, giorno dopo giorno!". Gesù è il Vincitore! Anche tu vedrai prima i germogli e prima o poi mieterai i raccolti del cielo: le risposte alla tua preghiera". "Signore, io sono tentato a gettare la spugna e lasciar perdere tutto. Dammi quella pazienza. Ne ho bisogno adesso! È così tipico della mia mentalità che ha sempre fretta. Cambia la mia mentalità oggi e donami una fede paziente e persistente assieme alla disponibilità ad attendere il raccolto. Amen!. Ah, quasi dimenticavo! Preghiera e fede vanno sempre insieme come seminare ed attendere il frutto. Pregare è seminare mentre attendere fiduciosamente il raccolto è credere. Credere non è sforzarsi ma entrare nel fiducioso risposo di e in Dio. Marco Cicoletti |
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