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Home Page La Fede Per chi saresti disposto a morire?
Per chi saresti disposto a morire? PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   
corPer chi saresti disposto a morire?

  Gv 15,13: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

Per chi saresti davvero disposto a dare la vita? Tua madre? Tuo padre? Tua moglie?!! I tuoi figli? Un tuo amico? Uno straniero? L’Italia?

Sono pochi quelli che sono disposti a morire davvero per qualcun altro. Se anche fossimo disposti a farlo, vorremo esser certi che la persona valga davvero il nostro sacrificio.   

Alcuni tra quelli disposti a dare la vita per gli altri sono i militari. Anche se la loro morte non è affatto inevitabile, il rischio è connaturale al loro lavoro. Tuttavia,  di norma, costoro non danno la vita per un individuo ma per il loro paese e per una causa. Essi sono pronti a morire per ciò in cui credono.  Essi sono disposti alla morte per la libertà di altri. Essi sono disposti a morire affinché le generazioni future possano vivere nella libertà e nella sicurezza. 

 

È proprio vero: è più facile motivare le persone a morire per una causa che non per un individuo. Dare la vita per un individuo richiede  amore per quella persona.  Eppure…. Gesù è morto per te e per me! La ragione fu il suo amore per noi: “Nessuno ha un amore più grande di questo….” . Senza amore, la nostra morte, indipendentemente dal bene che possa apportare ad altri, non giova a nulla  agli occhi di Dio. “E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova” (1 Cor 13,3).  I

n questo versetto,  Paolo si riferiva a coloro che avrebbero potuto morire bruciati per la causa di Cristo. Mentre la disponibilità a morire per una fede, una convinzione, un ideale possa essere considerato un gesto nobile, la motivazione più grande per dare la vita è e rimane l’amore. Potremmo infatti morire solo per dimostrare resistenza o sfida verso coloro che compiono l’esecuzione.

Gesù non ha mai smesso di amare coloro che lo stavano crocifiggendo. Senza che ne avessero coscienza, Egli veniva appaeso su quella croce per il loro bene.  

Molti affermano di esser disposti a morire per Cristo; qualora ci dovessimo trovare davanti a tale scelta un giorno, il dare la vita potrebbe significare un modo facile per fuggire davanti all’iniquità. La sfida più grande, credo, rimane dunque quella di “morire quotidianamente” per coloro che vivono accanto a noi.

Giovanni ci dice:“ In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.”(1Gv 4,10-11). Come possiamo morire ogni giorno? Possiamo farlo attraverso il rinnegamento del nostro tornaconto per servire o renderci utili agli altri.  Avviene facendo al scelta di dare la nostra vita affinché gli altri possano vivere davvero; ciò potrebbe comportare di metter da parte i nostri sogni  per aiutare un altro a raggiungere il proprio.   

Quanti genitori lavorano più di quanto sia necessario pur di assicurare ai figli la possibilità di realizzare i loro sogni nella vita?  Quando scelgono di metter via i propri sogni a favore di quelli dei figli, Dio dona loro un sogno per i loro figli. Lo stesso vale per coloro che danno la vita per gli altri. È perdendo la propria vita e moriendo giorno dopo giorno ai nostri sogni personali che viene infuso in noi un sogno per gli altri. Il nostro sogno non si perde. No!! Viene solo moltiplicato!!

I grandi uomini non hanno grandi sogni per se stessi; essi hanno grandi sogni che riguardano gli altri. Gli  atti di amore altruista sono il segno dei loro successi e traguardi. Solo quando l’amore ci vince, allora iniziamo a vivere, a VIVERE DAVVERO! Torniamo alla domanda iniziale.  Per chi sono disposto a morire?  La risposta potrebbe trovarsi nella risposta alla seguente domanda: “per chi sono disposto a vivere?”  Il grado dell’amore di Dio dentro di noi si misura in base alla nostra risposta.

Rivaluta le motivazioni che si trovano dietro ai tuoi sogni, al modo in cui spendi i tuoi soldi e il tuo tempo, il modo in cui lavori e le scelte che compi.  Sono centrate sull’io? O piuttosto sono investimenti per realizzare i sogni di altri? La nostra vita è un seme. Possiamo rimanere attaccati ad essa o darla via; possiamo cioè lasciare la presa e permetterle di divenire un seme. La nostra esistenza ha il potenziale per essere moltiplicata quando viene data via o seminata. Scambia la tua esistenza egocentrica per uno scopo maggiore. Dai la tua vita per gli altri e, nel far ciò, la vedrai ….. sorprendentemente moltiplicarsi negli altri.

Padre, prendi la mia vita come un seme e piantalo. Io scelgo di dare la mia vita per la Tua causa e per gli altri. Aiutami a farlo sempre con amore. Nel nome di Gesù!

Marco Cicoletti

 

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