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Home Page La Fede La missione di Dio: adottare l'uomo
La missione di Dio: adottare l'uomo PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

Perché Gesù è nato? Egli è nato perché l’umanità lo accogliesse, lo annoverasse e adottasse tra i figli dell’uomo. Egli è nato tra gli uomini perchè gli uomini lo accogliessero in casa. Lo adottassero.

 

 

Egli nacque senza dimora perché ciascuno potesse offrirgli dimora nel cuore mediante la fede. C’è uno strano disegno di Dio nell’accogliere il Figlio di Dio. Chi accoglie, adotta il suo unigenito figlio mediante la fede, per questo gesto gli viene riconosciuta autorità e diritto di diventare figlio di Dio. Se accogli un figlio terreno, divieni genitore e tutore. Se accogli il Figlio di Dio, divieni figlio di Dio. Ti avevo detto che c’era qualcosa di strano dietro al piano di Dio!

Quando per mille modi diversi veniamo a Cristo, ci convertiamo e lo accogliamo come Signore, Dio non si limita a ciò come alcuni credono. Egli non si ferma al primo punto del suo piano per la nostra salvezza. Dio non solo perdona i nostri peccati; egli si spinge oltre. Perdonare i peccati è una grande cosa che solo il sangue di Dio può fare ma ciò significa solo regolare i conti.

Dio potrebbe rimanere isolato da noi e noi potremmo condurre una esistenza senza alcuna relazione con Lui. Ma Egli non solo perdona i nostri peccati: egli ci adotta come figli. Adozione significa che io divengo membro a tutti gli effetti di una famiglia di cui non facevo parte. Membro della famiglia di Dio. Un familiare di Dio; qualcuno che Dio chiama “figlio mio”. Qualcuno su cui Egli investe le sue risorse perché cresca e goda appieno del nome che porta. Non una persona qualsiasi che circola per la casa di Dio. E neanche uno di casa. Non un ospite o tanto meno un visitatore. Ma un figlio che dimora stabilmente nella casa di Dio.

Ciò che Davide auspicava (abitare nella casa di Dio tutti i giorni della sua vita) è per me una realtà. Davide non ebbe questo privilegio eppure egli anelava a vivere in casa con Dio; noi abbiamo questo privilegio eppure viviamo spesso come barboni. Se Davide vi anelava è segno che nel dimorare in Dio trovava un grande piacere. Non altrettanto succede con noi.

Ma ora voglio portati più vicino a questa realtà che ti riguarda da vicino e che forse non hai mai preso troppo in seria considerazione.Attraverso una drammatica sequenza di eventi, a noi viene offerta la possibilità di passare da uno stato di orfani condannati ad una esistenza senza futuro e  senza speranza ad uno stato di figli adottati e liberi da ogni timore. Ecco come ciò avviene. Si compare davanti alla corte di giustizia di Dio, il trono del giudizio, con il capo d’accusa e carichi di ribellione, errori e misfatti. A causa della Sua giustizia, Egli non può liberarsi con leggerezza del peccato e a causa dell’amore egli non può neppure liberarsi di te. L’amore glielo impedisce. La mano della misericordia ferma la mano della giustizia.

E così con un atto che ha lasciato il cielo a bocca aperta, Dio ha punito se stesso sulla croce per i tuoi peccati. In tal modo la giustizia e l’amore di Dio sono stati onorati equamente. E tu, creatura di Dio, sei perdonato. Ma la storia non finisce qui con il perdono di Dio.

E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!».Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. Rm 8,15-16.

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. Gal 4,4-5.

Già il fatto che Dio salvi il tuo nome dalla diffamazione basterebbe ma Dio fa di più. Egli ti da il suo nome. Se Dio venisse solo a liberarti, ciò sarebbe già abbastanza; ma Egli non si ferma; egli fa di più. Egli ti porta e ti accoglie in casa sua. Ti porta a vivere nella Grande Casa di Dio.

I genitori adottivi sono in grado di comprendere questa realtà più di chiunque altro. Con ciò non desidero offendere i genitori biologici – appartengo alla categoria! -. Noi genitori biologici conosciamo bene il desiderio profondo di avere un bambino. Ma nella maggioranza dei casi le nostre culle si sono riempite senza troppi problemi. Abbiamo deciso di avere un figlio e il figlio tanto desiderato è venuto. A dire il vero, spesso il figlio è venuto senza alcuna decisione da parte nostra come frutto inatteso dei piaceri della notte come afferma Salomone. E spesso vedendoli crescere ci siamo chiesti di chi fossero figli! Addirittura alcuni si sentono responsabili per i mostri che hanno creato! I loro figli non si comportano affatto come i propri genitori. Sembra che siano figli di qualcun altro. Un po’ come è successo a Dio! Le compagnie guastano anche i migliori rampolli!

Ho sentito spesso parlare di gravidanze inattese ma mai di adozioni non pianificate. Ecco la ragione per cui i genitori adottivi possono capire la passione di Dio nell’adottarci. Essi sanno meglio di tutti cosa significhi avvertire un senso di vuoto, una mancanza dentro di sé. Essi conoscono bene cosa significhi mettersi alla ricerca, uscire in missione ed assumersi la responsabilità di un figlio con un passato buio ed un dubbio futuro. Se qualcuno può comprendere l’ardore di Dio per i suoi figli, si tratta di qualcuno che ha salvato un orfano dalla disperazione poiché è questo ciò che Dio ha fatto con noi. Dio ti ha adottato. Dio ha iniziato a cercarti; ti ha trovato; ha firmato tutti i documenti e ti ha portato a casa con sé.

Marco Cicoletti

 

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