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Home Page La Fede Il velo strappato
Il velo strappato PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

E Gesù, emesso un alto grido, spirò.  Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo. Mt 27,50-51

È come se le mani del cielo avessero afferrato il velo in attesa di questo momento. Tieni a mente la misura di questa tenda - alta sessanta piedi e larga trenta (se non hai chiara la misura cerca nella Bibbia).

Un solo istante prima era intera ed imponente; l'istante dopo era strappata in due da cima a fondo ed era a terra. Nessun ritardo. Nessuna esitazione.

 

Cosa voleva dire quella tenda strappata? Per gli ebrei essa significava più nessuna barriera tra loro ed il Santo dei Santi. Nessun sacerdote avrebbe mai più dovuto frapporsi tra loro e Dio. Più nessun sacrificio di animali in espiazione dei loro peccati.

E per noi? Quale è il significato di quella tenda strappata per noi, oggi?

Noi siamo benvenuti. Possiamo entrare nella presenza di Dio - ogni giorno ed in ogni momento. Dio ha rimosso la barriera che separa noi da lui. La barriera del peccato? Caduta. Egli ha rimosso il velo, la tenda, il muro.

Ma noi abbiamo la tendenza a rimettere in piedi quel muro.

Sebbene non ci sia più alcuna tenda o velo in un tempio, c'è tuttavia un velo nel cuore. La nostra coscienza sporca diviene una tenda che ci separa da Dio. Ed il risultato è che noi ci nascondiamo dal nostro Padrone.

Ciò è esattamente quello che fa il mio cane. Egli sa che non deve ficcare il muso tra i rifiuti. Ma lascia che la casa sia deserta  ed il lato oscuro del mio cane salta subito fuori. Se c'è del cibo nel secchio della spazzatura, la tentazione è troppo grande. Non riesce a resistere. Ci ficcherà il muso, verserà tutto per terra finché no trova ciò che cerca e farà festa.

Non ci comportiamo forse allo stesso modo quando nessuno ci vede? Muso nell'immondizia.

È questo ciò che ha fatto l'altro giorno. Quando sono tornato a casa non riuscivo a trovarlo. Vidi la busta dell'immondizia rovesciata ma non vedevo il cane. All'inizio mi sono impazzito a cercarlo ma poi ho lasciato perdere. Ho ripulito quel caos ed ho continuato a fare quel che dovevo, dimenticandomi completamente dell'accaduto.

Ma non il mio cane. Egli manteneva le distanze. E quando alla fine l'ho visto, si comportava in modo strano: aveva la coda tra le gambe e le orecchie basse. Fu allora che mi resi conto: "sta pensando che sia arrabbiato con lui. Egli non sa che ho già sistemato tutto il pasticcio che ha combinato".

Posso continuare a questo punto con l'implicazione ovvia?

Dio non è arrabbiato con te. Egli ha già sistemato il pasticcio che hai combinato.

Da qualche parte, qualche volta, in qualche modo,  ti sei ritrovato tra i rifiuti ed hai così evitato Dio. Hai permesso che un velo di colpa si frapponesse tra te e tuo Padre. E ti chiedi se potrai mai più sentirsi vicino a Dio. Il messaggio della carne straziata dice che puoi. Dio ti accoglie. Dio non ti evita. Dio non ti fa resistenza.

Il velo è stato strappato; la porta è aperta e Dio ti invita ad entrare.

Non fidarti della sua coscienza. Non darle fiducia. Fidati della croce. Il sangue è stato versato ed il velo è stato strappato. Tu sei benvenuto alla Presenza di Dio. Dio non è in collera. Dio ti perdona. Non camminare con la coda tra le gambe. Non  nasconderti. Digli ciò che hai fatto e che lui gia conosce e lasciati riconciliare con Dio.

Marco Cicoletti
www.amicidigesu.it

 

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