| Il guaritore senza i guanti di lattice |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Forse perché sentono il bisogno malato di affermare la propria fragile giustizia - non lo so. E francamente non mi interessa.
Ciò che invece so per certo è che Gesù non era affatto così. Quando osservo i peccatori ed i sofferenti venire a Gesù, rimango stupito per i modi gentili con cui egli tratta con loro.
Un giorno un lebbroso, un emarginato sociale, condannato a morire lentamente ed inesorabilmente di un male progressivo e sfigurante venne da Gesù e disse: “Se vuoi, puoi guarirmi”. La Bibbia racconta che Gesù toccò quella carne in cancrena di quell’uomo malato o meglio di quella malattia fatta uomo – e disse: “Lo voglio; sii guarito!” e subito guarì. Guarì davvero! *1 Maria di Magdala, da ciò che possiamo intuire, era una donna benestante che era tormentata dal diavolo. I demoni del suo passato e del suo presente la tenevano completamente schiava. Gesù la liberò e gradualmente, ascoltando i suoi insegnamenti e seguendolo da vicino, venne guarita interiormente tanto da risplendere di luce all’esterno. Una nuova creazione! Sai che fu proprio questa Maria a vederlo per primo il giorno della sua risurrezione?*2 Erano molti quelli che venivano ciechi e tornavano a casa vedendoci perfettamente. Amici e parenti gli portavano i paralitici sdraiati sui loro lettini i quali dopo essersi incontrati con lui, se ne tornavano a casa sulle proprie gambe tenendo in mano i lettini vuoti come trofei di vittoria. Gesù era loro amico. Gesù non voltò loro mai le spalle – a quelli che venivano mossi da fede, disperazione e non da arroganza – mai li rifiutò. Era alla sua presenza che costoro guarivano. Capi del popolo in abiti ricchi in cerca di qualcuno che potesse riempire il vuoto che era dentro di loro, venivano per parlare con Gesù e lo stesso facevano i mendicanti. Solo una donna non venne spontaneamente. Fu trascinata davanti a lui con violenza. Conosciamo tutti la storia. Qualche ora prima quella mattina, la donna era stata sorpresa tra le braccia del suo amante e dal letto del piacere fu portata davanti a Gesù che era impegnato ad insegnare nei pressi del tempio. Dal letto alla piazza. “Non dovremmo forse lapidarla per adulterio?” dissero i farisei che l’avevano scovata, insinuando che Gesù fosse un falso maestro ignorante della Legge e nutrendo la speranza di esporre non solo la nudità della donna ma anche la misericordia leggendaria di Gesù. “Chi tra di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra!!!” aveva risposto Gesù. E, quando tutti, uno dopo l’altro, avevano ormai abbandonato la scena, Gesù si era chinato in basso verso la donna che tremava per la paura. Era semplicemente scampata alla morte per lapidazione!! “Dove sono quelli che ti accusavano?” chiese.
Che gentilezza! Che amore! Senza compromettere il giusto standard di vita, Gesù aveva appena comunicato molte cose: quanto Dio ci ama, quanto egli soffre per noi, anela a noi, e, gentilmente, ci chiama ad avviarci su cammini di pienezza e giustizia. Nessuna traccia di auto giustizia in questa scena, persino dal Santo che avrebbe ogni diritto al termine “giusto”. Solo compassione. E vedo anche ciascuno di noi fare due o tre passi all’indietro per scostarci da questo guaritore così radicale. Hai bisogno di lui? Ti senti tutto sconvolto, pieno di vergogna o confuso o solo o semplicemente stanco di tutto? Tu sei il tipo che fa per lui. Sei un ottimo candidato. Il genere di persona che piace a lui. Gesù conosce il tuo dolore e tende verso di te una mano forte ed amica e ti dice: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e vi darò riposo. Prendete il mio giogo su di voi ed imparate da me che sono mite ed umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime”. Non importa cosa, amici, noi tutti abbiamo bisogno di essere come Gesù. Lasciate che gli altri giochino a fare i religiosi. A noi interessa giungere a conoscere Cristo e poi essere le sue mani che nel mondo raggiungono quelli che soffrono e lottano. Alcuni di quelli che soffrono e lottano vivono in splendide case, guidano una Porsche o un SUV. Altri di quelli vivono in piccoli appartamenti e non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Se serviamo colui che guarisce, allora siamo chiamati ad essere un popolo di guarigione, senza paura del dolore, nemmeno del nostro. Noi sappiamo che per mezzo del suo amore e della sua azione in mezzo a noi quell’antico tocco che guarisce, il tocco unico di Gesù vivo toccherà anche oggi ed ancora una volta. Con potenza. Marco Cicoletti ________________________________________ NOTE *1 Mt 8,1-3 |
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Le persone religiose fanno presto a giudicare.