| Guardare sempre in avanti!! Con Gesù! |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Rom 15,13: Il Dio della speranza vi riempia di ognigioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù delloSpirito Santo. Eb 12,2: tenete fissolo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio dellagioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzandol'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. La vita è già abbastanza dura così com'è. E si fa ancora piùdifficile quando ci incamminiamo in direzione sbagliata.
Una delle incredibili capacità di Gesù era quella di tenere sempre a mente la meta. Teneva lo sguardo fisso sul centro del bersaglio. Non ha mai mancato un colpo. Ha fatto sempre centro; la sua vita non è mai uscita fuori del tracciato. Non lo cogliamo unasola volta in défaiance muoversi sul binario sbagliato. Gesù non aveva denaro;non aveva un computer, un aereo, un reparto amministrativo o del personale;eppure, Gesù ha fatto ciò che molti di noi non riescono a fare. Ha mantenuto lasua vita sulla carreggiata e sulla direzione giuste. Sempre. Ed in ognimomento.
Quando Gesù guardava verso l'orizzonte del futuro, potevavedere molti obiettivi da raggiungere. Tutti buoni. Molte furono le bandiereche svolazzavano al vento, ognuna delle quali poteva essere quella da seguire.Avrebbe potuto essere un rivoluzionario politico. Avrebbe potuto essere unleader nazionale. Avrebbe potuto essere un maestro che forma le menti e lecoscienze o un medico e curare i corpi. Tra le tante opportunità possibili,alla fine, egli ha scelto di essere un salvatore e salvare le anime. Tutti quelli che si trovarono vicino a Cristo per un certo periodo di tempo, lo sentirono primao poi pronunciare queste parole con la propria bocca: " il Figlio dell'uomo infatti è venuto acercare e a salvare ciò che era perduto" (Lc 19:10). "Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto peressere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti "(Mc10,45). Il cuore di Cristo era inesorabilmente focalizzato su un compito che loaveva catturato prima della sua incarnazione. Il giorno in cui lasciò la falegnameria di Nazaret aveva loscopo ultimo della sua vita ben chiaro in mente: la croce del Calvario. La suarealizzazione era la morte!! Assurdo! Tutta la sua vita puntava come unafreccia verso quell’appuntamento con Dio. Il punto di arrivo del suopellegrinaggio terreno. Non sbagliare…… attento: non lo attendeva un destinoinfausto. No!! Gesù “corse” come più tardi fece Paolo, verso quel traguardo.Con gioia!!!! Non vedeva l’ora. Ed arrivato sul posto in orario, non si tiròindietro. Con fare regale e dignitoso, salì sul podio, col corpo distruttodalla inumana corsa e…..gridò. Cosa? Ma, la vittoria! Chiaro!! Era così concentrato che lesue ultime parole furono: "Tutto è compiuto" (Gv 19:30). Come poteva Gesù affermare che tutto fosse compiuto? C’eranoe ci sono ancora oggi tante cose da sistemare. Come ha potuto dire che tuttoera compiuto? Semplice. Aveva portato a termine il compito che, nella riunioneceleste, il Padre e lo Spirito gli avevano assegnato. Aveva mantenuto fede all’impegnoed aveva compiuto la missione. Per questo poteva tornare da dove era venuto.Missione compiuta. Da allora in avanti non ci sarebbe mai più stata unamissione impossibile su questa terra…. E noi? Possiamo dire la stessa cosa? Vuoi un elenco di coseche ho iniziato e mai portato a termine? Promesse fatte e non mantenute? Paroledate e poi rimangiate?… Ascoltami: non chiedere a Dio di fare ciò che vuoi tu.Chiedi a Dio di fare ciò che è giusto. Quando Dio non fa quello che vogliamo,non è facile. Non lo è mai stato e non lo sarà mai. Ma la fede è la convinzionecerta che Dio ne sa più di noi su questa vita e su questo mondo e ci guideràmano nella mano e passo dopo passo in questa vita immersa in questo mondo. Noncercarlo per sfuggire ma per immergertici dentro insieme con Lui. Guardatidietro…. Quante cose hai lasciato incompiute alle spalle? Quanti traguardi nonraggiunti? Forse non ne sei stato capace e semplicemente ti sei scoraggiato?Quante delusioni finiscono per fare della tua vita una delusione totale.Coraggio! Alzati! Dio ha la cura!!! Hai perso la speranza?? Sei disilluso? BENE! Cosa ti serve per vedere la tua speranza risuscitare? Dicosa hai bisogno per ridare vitalità al tuo viaggio? Anche se le rispostepossono essere molte, tre me ne vengono subito in mente. La prima è unapersona. Ma non una persona qualsiasi. Non hai bisogno di qualcuno altrettantoconfuso quanto te. Hai bisogno di qualcuno che conosca come si fa aduscirne. E da questa persona hai bisognodi ricevere una rinnovata visione. Hai bisogno che lui sappia come risollevareil tuo spirito. Hai bisogno di qualcuno che ti guardi in faccia e ti dica:"Questa non è la fine. Nonmollare. C'è un posto migliore, qualcosadi meglio di questo. Ed io ti condurrò fin lì!”. E, forse più di ogni altra cosa, tu hai bisogno didirezione. Se hai solo una persona, ma nessuno dei due vede oltre, tutto ciòche avrai, sarà una semplice compagnia. Se costui poi avesse si visione, mafosse senza una direzione, allora disporresti della compagnia di un sognatore.Ma se hai una persona che abbia una direzione ( la quale ti porti da dove titrovi ora a dove Dio desidera che tu sia) ah, allora tu hai una persona che sa come fare per risuscitare la speranza dentro di te. Il nostro Pastore è un genio nel risuscitare la speranza nel cuore. Se sei come unagnellino perso su di una sporgenzarocciosa, tutto cambia appena il tuo soccorritore compare all’orizzonte. La tua solitudine diminuisce perché tra voi si instaura lacomunione. La tua disperazione scema perché ora hai con te Qualcuno chevede “oltre”. La nebbia della tua confusione comincia a sollevarsi perché tu hai una direzione verso cui andare. Attento: Non hai ancora lasciato la foresta. Gli alberi eclissanoancora il cielo e le spine possono ancora ferire la tua pelle. Ci sono ancorale belve nascoste ed i roditori che si affrettano. La foresta è ancora una foresta. Essa non è cambiata ma tusi! Tu sei cambiato!!! Perché ora hai la speranza. Ed hai speranza solo perchéhai incontrato Qualcuno che sa come guidarti verso l’uscita. Il tuo pastore sa che non sei stato creatoper un posto simile. Non è questo il tuo habitat. Egli sa bene che non seiattrezzato per questo posto. Per questa ragione, Egli è venuto per guidartenefuori. Questa persona c’è. Questa persona ha un nome. È Gesù diNazaret. La Speranza in Persona. La Speranza è una Persona. È il Gesù deiVangeli, non puoi sbagliare. Quello della Bibbia è il vero Gesù. Dove puoiincontrarlo? Nella preghiera. Nella Bibbia! Lascia che ti faccia una domanda. Sei deluso? La delusione viene curata dalle aspettative rinnovate. Mipiace la storia del tizio che entrò in un negozio di animali in cerca di un parrocchetto. Io ne ho due! Ilprimo me lo hanno regalato e siccome pensavo che soffrisse di solitudine…. mene sono fatto regalare un secondo! Il parrocchetto canta. Il mio imita i suonie siccome è sempre in casa in compagnia del mio Yorkshire, ha imparato adabbaiare!!! L’uomo era scapolo e la sua casa era troppo grande, troppovuota e troppo silenziosa. Ilproprietario del negozio aveva ciò che faceva al suo caso e così acquistòquesto uccellino. Tutto felice si avviò verso casa con la gabbia in mano.Sistemò la gabbia accanto alla finestra perché l’uccellino potesse godere delsorgere del sole. Il giorno dopo lo scapolo rincasò dal lavoro e trovò una casapiena di suoni e di vita. Che differenza! Al posto della solitudine e delsilenzio c’era ora un allegro parrocchetto che, festoso ,lo accoglieva. Siavvicinò alla gabbia per dare un po’ di semi all'uccellino e notò un particolare: ilparrocchetto aveva una gamba sola. L’uomo si sentì truffato dal negoziante perché gli avevavenduto un uccello con una gamba sola e così lo chiamò al telefono per esprimere la propria lamentela. Dall’altro capodel filo, il negoziante rispose: "Cosa vuole?"; “Un uccello chesappia cantare o un uccello che sappia ballare?”. Si sa che gli uccelli sono celebri per il canto e non per ladanza! Buona domanda per i momenti di delusione, non trovi?? |
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