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Home Page La Fede Esser guidati dallo Spirito porta alla conversione
Esser guidati dallo Spirito porta alla conversione PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e va' verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio.... (Atti 8, 26 ss)Filippo aveva già visitato molti villaggi predicando la Buona Novella accompagnato da segni e miracoli ed ora attendeva l'ordine di servizio successivo da parte di Dio. Si direbbe che quando Dio parla e ci invia in qualche luogo (non necessariamente fisico) dovremmo rimanervi finché non riceviamo ordini diversi.

 

Siamo servi a tempo pieno nella Casa di Dio  e soldati in allerta che debbono essere in allenamento continuo e guardarsi attorno pronti per la mossa che ci aspetta dietro l'angolo nell'attuazione del piano strategico divino per la vittoria in termini di salvezza delle anime.Immagina se Filippo si fosse stancato di fare il bene e si fosse allontanato dalla perfetta volontà di Dio in questa fase.  Ho ricevuto spesso questo consiglio soprattutto in riferimento a quelle scelte che cambiano la vita: quando non  sai cosa fare, è meglio che stia fermo senza prendere una decisione affrettata.

 Continua semplicemente a fare ciò che stai facendo in attesa di informazioni maggiori per fare la scelta e muoverti. Questo principio potrebbe non esser sempre vero al cento per cento ma si dimostra certamente saggio nella maggioranza dei casi. Filippo si alzò non appena ebbe udito il messaggio di Dio. Dio stava già occupandosi di un uomo attirandolo passo dopo passo verso di Sé e Filippo stava per essere mandato sulla scena del piano di Dio ma non lo sapeva ancora. Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava.....

Certo che uomini così efficaci nel Regno perché dedicati veramente a Dio sono rari ma quest'uomo era uno di questi. Non dimenticare che, oltre ad essere il "Grande Filippo" di Atti, era uno dei sette scelti dopo aver pregato e digiunato perché......servisse a tavola i poveri al di là di ciò che questo significa in senso spirituale.Era un "servo" della mensa dei poveri e delle vedove che, facendo il suo servizio di cuore per amore di Gesù Cristo presente in "questi poveri", non perdeva occasione di dare ragione della ragione per cui era lì: Gesù lo aveva toccato.... e trasformato per sempre!Oggi abbiamo estremo bisogno di tanti "Filippo" toccati a tal punto da non esser più se stessi ma Cristo!!!! Toccati e trasformati radicalmente!!! Dio non ci lascia nello stato e nell'identità in cui ci trova!! Potenza dello Spirito Santo che santifica e trasforma in strumenti efficaci!! Filippo esercitava una grande influenza e si può dedurre che avesse anche le risorse per poter aiutare. 
Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va' avanti, e raggiungi quel carro».. Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia... riesco quasi a vedere l'audacia di Filippo mentre si avvicinava a questo dignitario. 

 


Capisci quello che stai leggendo? E l'uomo , proprio nel momento e nel punto stabilito da Dio, col cuore assetato e dunque pronto a ricevere la rivelazione di quella parola che non capiva disse: E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.


Questa è rivelazione, potenza ed obbedienza in equilibrio sinfonico. Prima che la persecuzione di casa in casa fosse finita, l'andare di casa in casa aveva portato ad un risveglio di città in città; di nazione in nazione. Capisci ora se sei battezzato nello Spirito che questo non è ballare e cantare e rimanere "in serra" ma gioiosamente andare da dove sei venuto e coraggiosamente portare il Vangelo di Cristo nella potenza dello Spirito Santo! Dell'eunuco non sappiamo più nulla ma certo è che quando tornò raccontò l'esperienza e l'Incontro a Candàce, Regina d'Etiopia. Ella fu scossa e l'Etiopia aprì le sue porte a Gesù Cristo. Ancora oggi la chiesa etiope è testimone fedele e vivente di quella porta che in quel giorno Dio aprì attraverso qualcuno che aveva cercato Dio senza contentarsi di un culto religioso esteriore ma morto. Aveva avuto fame e sete del "Dio vivente". Un consiglio? Fai bene attenzione agli incontri da oggi in avanti!  **** Hai udito la voce sospirare il tuo nome, vero? Hai sentito la spinta ad andare ed hai sentito il desiderio di parlare. Non ti è accaduto? 
Hai invitato una coppia per un caffè. Niente di eroico, solo una bella serata con i vecchi amici. Ma dal momento in cui entrano, avverti quella tensione nell'aria. Sono più freddi di un frigorifero. Ci puoi scommettere: qualcosa non va. Solitamente non sei uno di quelli che indaga ma dentro di te senti che non puoi tacere. E così fai qualche domanda.

 
Sei ad un incontro di lavoro in cui uno dei tuoi collaboratori viene adagiato sui carboni ardenti. Tutti pensano: "sono felice che non sia toccato a me". Ma lo Spirito Santo ti guida a pensare quanto debba essere difficile trovarsi in quella situazione. E così, dopo la riunione, ti avvicini al collega  ed esprimi la tua partecipazione.
Noti quel tipo dall'altra parte della chiesa. Sembra essere fuori luogo per il suo strano modo di vestire e per come si presenta. Vieni a sapere che è un extracomunitario venuto in cerca di lavoro. La domenica successiva è ancora lì. Ed anche quella successiva. Ti presenti. Egli ti dice di quanto sia attratto dalla fede e che vuole saperne di più. Invece di spiegare, ti limiti a dirgli di leggere la Bibbia. Più tardi, in settimana, ti crucci per non esser stato più diretto. Fai qualche telefonata per sapere dove sta e scopri che è in partenza per tornare nella sua terra. Nel tuo cuore tu sai che non puoi lasciarlo andare così. E così ti precipiti in aeroporto e lo trovi in attesa del volo con una Bibbia aperta sulle ginocchia.


"Riesci a capire ciò che leggi?", chiedi. "E come potrei se nessuno me lo spiega!".E così, tu come Filippo inizi a spiegare. Ed anche lui, come l'etiope, crede. 
Il battesimo è una richiesta ed un'offerta. Egli prende un aereo più tardi e tu hai una chiara idea di cosa significhi essere guidati dallo Spirito.
C'erano delle luci? Tu ne hai appena accesa una. C'erano voci? Tu sei stato una di quelle. C'è stato un miracolo? Sei appena stato testimone di uno. Chissà? Se la bibbia fosse stata scritta oggi, forse ci sarebbe il tuo nome nell'ottavo capitolo degli Atti degli Apostoli. 

Marco Cicoletti
www.amicidigesu.it

 

 

Quest'uomo conosceva il fatto suo riguardo l'obbedienza. La sua fede era ad un livello tale che il momento era Adesso; "ecco"...cosa mi impedisce di essere battezzato? Ed ecco dove la nostra teologia, i nostri schemi, la nostra abitudine rituale vanno a cozzare increspandosi; ciò vale ancor di più tra "noi carismatici" perché anche noi siamo più legati ai nostri schemi che non allo Spirito.Abbiamo la certezza che Filippo rispettò tutti gli schemi? Siamo certi che gli disse che doveva prima confessare tutti i suoi peccati? Doveva mostrare sincero pentimento?

Cosa accadde subito dopo? Nel testo scritto manca il versetto successivo; c'è un involontario salto dal versetto 36 al 38. Che ne è del trentasettesimo? In poche parole che ne è degli interrogativi che Filippo si pose su cosa era giusto fare? Questa omissione sembra intenzionale....dello Spirito; manca quello che avvenne in quei momenti nel cuore di Filippo e in quello dell'eunuco, elementi decisivi per ciò che seguì nella vita dell'eunuco e in Etiopia perché.... È noto solo a Dio quello che è ed avviene nel cuore dell'uomo! Noi vediamo l'apparenza ma Dio vede il cuore di tutto ciò che è sotto il cielo. Nella versione greca invece troviamo ciò che in quella italiana è segnato solo con "...." Eccolo: Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile».

L'eunuco rispose: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio". Quale fu il prerequisito per il battesimo in  acqua che Filippo richiedeva dall'uomo? Credere con tutto il cuore. Ciò non vale solo per il battesimo che è l'inizio ma lungo tutta la vita cristiana.Per chi non capisce o non conosce la realtà del Battesimo nello Spirito o immersione nello Spirito Santo trova qui un esempio dell'opera completa di Gesù Cristo: fede e riempimento di potenza perché la fede si traduca in azione in una vita cristiana come quella delle origini. L'eunuco fu battezzato o immerso nell'acqua, quel giorno, oltre al battesimo in acqua, egli ricevette lo Spirito Santo. Quando furono usciti dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l'eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino.Quanto a Filippo, si trovò ad Azoto e, proseguendo, predicava il vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarèa.

Questa è una chiara immagine di quanto sia importante essere sensibili allo Spirito Santo dopo esser stati immersi in Esso. E quanto è efficace e necessaria una tale obbedienza agli impulsi dello Spirito Santo oggi! Dio è il regista della storia umana, del nostro presente e sa bene su chi sta lavorando.Egli è il Signore, Colui che ha tutto nelle Sue mani. Egli ha la regia. Vede tutto da un'ottica più ampia della nostra. Non solo conosce bene su chi sta lavorando ma anche in quale fase di lavorazione questi si trovi. Egli sa chi è pronto a ricevere la Parola. Talvolta molti fattori entrano in gioco e questa non è dunque  sempre la regola ma è certo che Dio opererebbe in modo simile a questo in un numero maggiore di occasioni se solo fossimo più sensibili alle mozioni dello Spirito Santo.Inoltre tutti i nostri sforzi per portare sempre più gente a quella profonda relazione vivente e vivificante a cui Dio chiama tutti gli uomini e di cui ci costituisce ambasciatori e ministri, porterebbero più frutto dei nostri schemi e progetti.I risultati? Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù. Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c'era acqua e l'eunuco disse: «Ecco qui c'è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?».

 

Marco Cicoletti

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