| Equipaggiati per compiere l'impossibile |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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La Chiesa è una estensione della compassione del Signore Gesù, una estensione della sua consolazione, della sua guarigione e della sua bontà. “Gesù di Nazareth … passò sanando e beneficando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo” (Atti 10,38). Questo è ciò che dovremmo fare!
La Chiesa - in tutte le sue varie manifestazioni di parrocchie, gruppi, comunità ecc. - è il Suo Corpo come ci viene ricordato in Colossesi 1,18; Dio non ha altre braccia che le nostre con cui possa abbracciare questo mondo decaduto. L’Amore è la sua natura. Ed io ritengo che possiamo essere davvero il Suo corpo solo nel grado in cui mostriamo chiara evidenza della sua compassione. Una chiesa senza amore non è affatto chiesa. L’amore di Dio personificato in Gesù deve esser personificato nella Chiesa. “Abbiate gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù” (Fil 2,5). La Chiesa è l’evidenza attuale di ciò che si legge di Gesù nei vangeli. Se così si può dire, la Chiesa è "il Figlio dell’Amore"; l’incarnazione del Suo Spirito di Figliolanza. La Chiesa deve essere la continuazione del giorno di Pentecoste Lo scopo dell’evangelizzazione non è quello di trasformare la chiesa in un’agenzia pubblicitaria o una società che abbia la propagazione di sé come oggetto sociale . Il giorno di Pentecoste essa rivela in pienezza la propria identità attraverso il dono delle lingue, la profezia ed il fuoco. Se la chiesa non è così - ossia niente fuoco, niente lingue, niente profezia, niente evangelizzazione, niente coraggio nella predicazione di Cristo e della Risurrezione, nessuna certezza di trionfo e nessuna promessa – come potrebbe chiunque dotato di sana ragione identificarla come la stessa Chiesa di Atti? Chi sarebbe capace di riconoscerla per la stessa Chiesa di Gerusalemme senza la potenza e le manifestazioni dello Spirito? E noi saremmo da compiangere poiché non disporremmo altro che di forme naturali di successo, organizzazione, capacità intellettuali, sapienza, energie e talenti umani. E se ci basassimo solo su tali elementi allora non saremmo altro che un "guscio vuoto". La Chiesa di Pentecoste dimostrava che Gesù è vivo! La prova che Gesù sia vivo dovrebbe essere nella Chiesa stessa – dimostrata dalla sua energia, dal suo amore e dalla sua vitalità. Io sono vivo. E per quanto ne sappia non conosco alcun libro o che alcuno tenga lezioni nelle aule universitarie o cerchi di dimostrare che io sono vivo. È semplicemente inutile! Perchè? Poichè chi è vivo, tende a farsi vedere! Prima o poi lo vedi in giro! Tutto ciò che Gesù vuole è una possibilità per poter mostrare che Egli è vivo! – nella chiesa. Quando questa spende il suo tempo cercando di "provare" che Gesù sia risorto, le persone sono portate onestamente a chiedersi la ragione per la quale, se Gesù è risorto, noi facciamo così tanti sforzi e tanti ragionamenti per provarlo? Questa verità dovrebbe risultare "ovvia”. La compassione verso chi soffre e quella incomparabile bontà di Gesù che solo Lui può impartire deve essere presente, con evidente chiarezza. Quando Gesù consegnò il Grande Mandato, Egli si rivolgeva a dodici uomini: dodici uomini "comuni", agli orecchi dei quali il tutto dovette suonare come una richiesta oltraggiosa. Nessun re o tiranno si sarebbe mai atteso così tanto da così pochi uomini. Ma Gesù lo fece. Puoi riconoscere il vero Gesù poiché Egli richiede di fare sempre l’impossibile. Ecco come puoi avere la certezza che sia Lui a parlare. È sempre Gesù colui che ti dice di fare ciò che va oltre le tue capacità naturali. Uccidi Golia! Sii un gigante e non una cavalletta! Muovi le montagne! Sii perfetto! Cammina sopra le onde del mare! Guarisci i lebbrosi! Risuscita i morti! Fai discepoli! Predica il vangelo ad ogni creatura. L’idea in sé di poter svolgere il compito affidato per mezzo del Grande Mandato senza la Potenza di Pentecoste è ridicola! Tutte le volte che Gesù ci chiede l’impossibile, Egli è lì con noi, "vivo", per rendere ciò possibile. È questo il principio che governa una vita vissuta insieme a Gesù e così tutta la gloria non può che andare immancabilmente e solo a Lui! Alleluia! Marco Cicoletti |
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