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Home Page La Fede E' Venerdì mattina
E' Venerdì mattina PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

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Prima di leggere, fai click su questo link

Mt 26-27; Mc 14-15, Lc 22-23, Gv 18-21

Il mattino

Io amo il mattino ... dopo essermi lavato e vestito. Mi piace il mattino dopo aver fatto colazione e soprattutto , una volta uscito, quando mi godo la luce del sole. “Il mattino ha l’oro in bocca” ma io sono uno di quelli che ha bisogno della gru per uscire dalle coperte e soprattutto dallo stato di coma ...

 

Io inizio a carburare, infatti, solo verso le dieci anche se mi sveglio alle sette o un po’ prima. Certo sarebbe una grande idea se potessimo avere la mattina di pomeriggio. Rifletti bene sui benefici di una tale possibilità ... potremmo goderci tutta la bellezza dell’alba, essendo però svegli già da un bel po’ per apprezzarne tutto lo splendore. Ahimè! Non è proprio così che funziona il mondo. Quindi, se anche tu stamane fai fatica a stare sveglio, posso capire. Ma farai meglio ad alzarti e combattere contro quel rimbambimento da sonno. Io lo ho fatto mettendomi a scrivere.

Allora! Su! .... È mattina ed è un buon giorno!

È venerdì mattina!

Ora immagina di esserti appena svegliato e di trovarti però in un altro mattino di un altro venerdì ... .

È il venerdì della settimana della Passione di Gesù….

Tutta la vita di Gesù si è diretta verso questo punto nel tempo: questo Venerdì. Oggi Gesù morirà! Cosa???!!!

I PROBLEMI DI PIETRO

La brutta giornata di Pietro

È venerdì mattina e Pietro ha già iniziato male la giornata.

Ha paura; è sconvolto; è arrabbiato ed è senza forze perché ha pianto tutta la notte. È spompato. Cosa farà o meglio come farà?

Egli sa che i capi ebrei hanno arrestato Gesù e lo stanno conducendo davanti a Pilato perché sia processato. È solo una questione di tempo prima che la folla si metta a gridare il nome di Barabba. Il figlio di nessuno sarà preferito al Figlio di Dio e sarà dato ordine che Gesù sia crocifisso.

Pietro riflette su molte cose.

Alcuni ricordi, come un film, vengono proiettati in questo momento nella mente di Pietro. Infatti, se ti metti ad osservarlo da vicino, Pietro ha l’aria assente e non solo, ma è tutto sconvolto: egli sta assistendo alla proiezione di un film, a tratti poco piacevole, nella sala della sua mente. Alcuni ricordi sono sprazzi di momenti belli passati in compagnia di questo reietto Gesù.... le risate, quando lo ha preso in disparte per insegnargli qualcosa e poi i miracoli……. quanti ne ha visti! Gente senza speranza, ricominciare a vivere, malati spacciati, guariti. Morti risuscitati. Pietro assiste di nuovo alla proiezione della trasfigurazione del Maestro che la sua mente ha registrato: rivede il momento in cui ha visto la gloria di Gesù ... poi ecco le immagini di domenica scorsa, quando insieme hanno sfilato in corteo per le vie di Gerusalemme ... purtroppo …….. Pietro non rivive solo questi momenti meravigliosi di compagnia con Dio fatto uomo. Egli è costretto a rivedere anche qualche altro evento che nessuno dei suoi amici conosce …. .

Vedi ieri sera ... solo ieri sera ... Gesù, Pietro e gli altri discepoli hanno passato insieme una serata molto speciale. Dopo aver finito di cenare sono usciti e si sono diretti verso il monte degli Ulivi. Lungo il percorso, Gesù ha detto qualcosa che Pietro proprio non è riuscito a credere: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse".

Tutti noi? Dispersi? Gesù lasciato da solo? Percosso? Cosa vuole dire esattamente per percosse? Tutti hanno affermato che le cose non avrebbero mai preso questa piega. Mai. Non può essere! Non i fedeli dodici almeno... non certo Pietro il capo coraggioso! - "Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò». Gesù gli disse: «In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano anche tutti gli altri”. Mc 14,29-31

Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò! Pietro è stato fiducioso ma Gesù lo ha guardato negli occhi ed ha aggiunto quelle parole, quella profezia di triplice rinnegamento e lo ha fatto con toni di assoluta certezza.

“Non esiste proprio!”. Pietro ha preferito esorcizzare l’idea e credere che Gesù si stesse sbagliando. Non ha voluto credere a quelle parole che mai avrebbe voluto udire. Non poteva essere - egli non avrebbe permesso che ciò accadesse davvero! "Se anche dovessi morire con te, io non ti rinnegherò!"

Questa mattina, quelle parole non fanno che riecheggiare nella sua mente ...

poiché Gesù sta davvero incamminandosi sulla via che lo porterà presto incontro alla morte ma …………. Pietro non è affatto con lui. Pietro è scappato e si è nascosto. È solo. Anche Gesù. Ma Pietro è da solo per sfuggire alla sorte che tocca invece a Gesù. Lui non sta andando a morire con Gesù come aveva solennemente promesso. A morire è Qualcun Altro ma non lui... Gesù sta avviandosi alla morte per crocifissione ……. da solo!!! Pietro è al sicuro da qualche altra parte che nessuno conosce.

Pietro è schiaffeggiato…..arrestato, combattuto, oltraggiato ….. dai pensieri!!!!!! Gesù, dalle mani di soldati che non sanno chi sia. Loro eseguono un ordine. Gesù deve essere uno dei tanti delinquenti che finalmente Roma ed i giudei sono riusciti ad arrestare. La sua rivoluzione sembra finalmente giunta al punto di morte. E devono anche fare in fretta ; prima del tramonto tutto deve esser finito. Domani sarà la Grande Festa di Isrele.

La brutta notte di Pietro

Vedi, la scorsa notte è accaduto anche dell’altro….. ... qualcosa che ha tenuto Pietro sveglio tutta la notte per il senso di colpa ed il dolore...

La scorsa notte, una folla di persone insieme ad un gruppo di soldati sono venuti dove era Gesù …… come hanno fatto a sapere dove era? La risposta è semplice anzi la risposta è una persona: Giuda li ha tenuti informati. Ora Pietro capisce perché durante la cena non faceva altro che entrare ed uscire, chiamare col cellulare…. e poi era nervoso, turbato. Giuda li ha guidati fin li ed essi hanno arrestato Gesù. lo hanno portato via.

In un primo momento, Pietro ha mantenuto fede alla sua parola secondo la quale non lo avrebbe abbandonato e lo avrebbe difeso. Ha provato a combattere ... anche se la sua difesa non è stata un gran che... tuttavia egli è riuscito a tagliare l'orecchio di un uomo. Gesù lo ha fermato per ... guarire l'uomo ... e poi si è consegnato volontariamente ai soldati. Non ha opposto resistenza. Pietro non riesce a credere a ciò che ha visto ed ora rivede… Così la folla ha preso Gesù e lo ha condotto in casa del sommo sacerdote.

Pietro ha seguito Gesù anche li ... non avrebbe abbandonato Gesù proprio adesso. ... Quando sono arrivati nel cortile della casa, Pietro ha deciso di ingannare il tempo. Faceva freddo, così si è avvicinato al fuoco nel cortile ed ha cercato di scaldarsi mentre aspettava.

Poi è successo. Una ragazza si è avvicinata a quel fuoco. In un primo momento, Pietro non ha pensato che la cosa fosse una minaccia per la sua incolumità ma poi lei lo ha fissato nel volto ed ha detto: "Anche tu eri con lui ... con Gesù, il Nazareno ". Pietro si è fatto un blocco di ghiaccio per un attimo ... "Non capisco di cosa stia parlando", ha detto. Poi ha tentato di allontanarsi ma lei si è messa a seguirlo. Ed ancora una volta ha ripetuto le stesse parole ma …….. davanti alla gente che si trovava nei pressi dell’ingresso ... "Questo ragazzo è uno di loro".

Ma Pietro ha negato …. di nuovo ...

Niente da fare. Non può essere successo proprio a me. Non è vero.

Tuttavia, la negazione di Pietro non ha convinto i presenti. Dopo tutto, il suo accento settentrionale lo ha tradito ... "Sicuramente anche tu devi essere uno di loro”, disse qualcuno ..." dopo tutto ... sei un galileo anche tu!”.

Pietro è spaventato ma non vuole fare marcia indietro. Cosa accadrebbe se queste persone arrestassero anche lui a causa del suo legame con Gesù?

L’arresto di Pietro certamente non servirebbe a Gesù ... la verità è che Pietro potrebbe essere ucciso con facilità senza che ciò giovi a nulla per Gesù.

Così Pietro comincia ad imprecare pur di convincerli della sua sincerità…. Egli dice una bugia che deve sembrare la verità: “Io non lo conosco!”. Anzi, egli giunge anche a giurare ... "Io non conosco affatto l’uomo di cui state parlando!".

Proprio mentre le parole stanno finendo di uscire dalla sua bocca, ecco che un’altra si apre. È il becco di un gallo. In questo esatto momento il gallo si mette a cantare.

Ed è così che Pietro prende coscienza di ciò che ha appena fatto ... nonostante tutte le parole in grassetto, egli ha rinnegato Gesù tre volte ... proprio come Gesù aveva predetto!

Pietro scoppia a piangere…… amaramente. Piange non per trovare consolazione ma per la disperazione. Lacrime amare. Lacrime insanguinate, di un cuore ferito che a sua volta ferisce. Lacrime di tradimento. Lacrime di sconfitta. Non può aver fatto ciò che ha giurato che mai avrebbe fatto……..

Intanto la notte passa….. il gallo ha cantato….. un altro giorno è iniziato!

Il brutto ricordo di Pietro

A questa ora siamo già a venerdì mattina.

Capisci come debba sentirsi il povero Pietro?

Pilato ha condannato Gesù ... i soldati lo hanno flagellato e lo hanno deriso ... la folla è lì in piedi in segno di approvazione... la crocifissione sta per iniziare. Uno spettacolo orribile. Ferocia, violenza, sangue, brandelli di carne…..

Questo è il venerdì più lungo di tutta la storia.

Mentre Pietro pensa alle cose che ha detto la notte scorsa e a ciò che sta inesorabilmente per accadere, egli ripensa anche a qualcos’altro accaduto poche settimane fa.

Gesù, Pietro e gli altri discepoli sono in viaggio. E mentre camminano, Gesù pone loro una strana domanda ... "la gente, chi dice che io sia?"

I discepoli riferiscono alcune affermazioni che hanno sentito tra la gente. Allora Gesù chiede: "E voi chi dite che io sia?". Momento di silenzio. Imbarazzante silenzio….. forse è la prima volta dopo aver lasciato tutto ed averlo seguito, che si fermano per riflettere. Non ci hanno mai pensato? Chissà. Ciascuno ormai dovrebbe avere una idea chiara su chi sia questo affascinante Gesù, ma nessuno parla. O meglio nessuno lo fa a voce alta. Invece di rispondere a Gesù, provano ad interloquire tra loro. Poi…….. Pietro rompe il silenzio, vince il timore: egli ha la risposta giusta ... e ci crede anche ..."Tu sei il Cristo! Tu sei il Messia!". Gesù gioisce per la risposta di Pietro, ma lui non vuole che tutti lo sappiano…. per ora ... così, li ammonisce di non lasciarsi sfuggire il segreto. Tutti concordano. Questo è un momento meraviglioso ... Pietro è piuttosto soddisfatto di sé.

Ma poi, Gesù comincia a dire cose strane che nessuno prende sul serio ... cose che, ahimè, appaiono tutte drammaticamente vere questa mattina. Gesù ha già detto che deve soffrire e come dovrà soffrire ... sarà arrestato ed ucciso. Egli ha anche detto qualcosa di strano circa la possibilità di una sua risurrezione dopo tre giorni, ma da allora, Pietro ha smesso di ascoltare.

Ma che dice!!! ... Deve sbagliarsi alla grande! Pietro comincia ad ammonire Gesù ...” Non è questo il modo in cui il Messia si comporta”.

Il maestro si volta e rimprovera Pietro: "Lungi da me, satana! Tu non ragioni secondo Dio ma secondo gli uomini!”.

Wooh ... che dolore, parole pesanti. Figuraccia di ………! in un solo secondo Pietro passa dalle stelle alle stalle! Alcuni di loro sono profondamente compiaciuti del suo scivolone! Non è stato facile da mandar giù. “Le mie parole ... come le parole di Satana? Come può Gesù non essere preoccupato della propria vita? Ancora meglio: come può il Messia perdere la propria vita? Ciò non ha alcun senso. Come può un liberatore liberare il suo popolo da morto?

Ma Gesù continua a parlare, si volta e si mette ad insegnare alla folla ...

" Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi” (Mc 8,34-38).

In questa occasione Pietro non ha saputo nascondere l’imbarazzo. Che cosa vuole dire Gesù con “chi perderà la propria vita per amore di Gesù, la salverà”? Come si può salvare la propria vita mettendola a rischio? Una cosa è certa ... Pietro può anche vergognarsi di sé, vergognarsi di essere stato rimproverato pubblicamente ma …….. egli non ha intenzione di vergognarsi di Gesù ... e non lo farà mai. Almeno così pensa!!!

Oggi è Venerdì

Purtroppo oggi è Venerdì; è un altro giorno e le cose sembrano andare in modo completamente diverso. Quella sfrontatezza è svanita come la rugiada ai primi raggi di sole.

Qualche settimana fa, Gesù ha detto a Pietro di rinnegare se stesso ed i propri desideri , di raccogliere su invece la sua croce per seguirLo, anche se ciò potrebbe comportare la morte fisica. Solo ieri, dopo cena, Pietro ha riaffermato la propria disponibilità…. costi quel che costi…… e lo avrebbe fatto, nel senso che intendeva davvero ciò che diceva! Non è stato spavaldo ... lo avrebbe fatto anche se tutti gli altri fossero fuggiti ed egli avesse dovuto morire insieme a Gesù.

Ma poi ieri sera ... solo la notte scorsa……, Pietro non ha rinnegato se stesso. Piuttosto, egli ha rinnegato Gesù perché ha preferito salvare la propria vita. Pietro ha tenuto ben stretta la vita, si è aggrappato con le unghie e coi denti alla sua esistenza. . Per il momento, Pietro è al sicuro. Gesù, invece, ha preso letteralmente la sua croce e la sta portando verso il luogo del Cranio e lì egli sta per dare la sua vita per te e per me e per la causa del Vangelo. Quelle parole che Pietro non voleva accettare ecco che sono divenute realtà!!!

Gesù muore….. a brandelli ….. Egli pende dalla croce.

Venerdì giunge così alla sua fine….. come tutte le cose. Un venerdì di morte, disperazione, sconfitta, rinnegamento, povertà umana da un lato e determinazione, forza e potenza divina dall’altro. Luce ed ombra. Debolezza e potenza. Dicotomia assoluta. Pietro si sente uno straccio! Ma……..

Domenica è già alle porte

Io sono contento che la storia non si fermi a quel venerdì. Il capitolo finale non è il venerdì santo. No!! Sono lieto che OGNI Domenica mattina ci raduniamo ancora per celebrare la risurrezione. Gesù si è risvegliato dalla morte. Il dolore del venerdì si è trasformato nella gioia della Domenica. La morte di venerdì è divenuta la gioiosa notizia della Risurrezione. Il doloroso ricordo si è trasformato nella gioia della potenza della risurrezione. Gesù che era morto, quello stesso, è ora risorto e vivente! Ancora una volta ciò che Gesù ha detto, egli lo ha fatto. Il Messia è davvero risorto. Ora Pietro è felice anche se non capisce più nulla. Pietro è felice che ci sia speranza e gioia, amore e vita ed anche io lo sono!

Sono contento che Pietro non abbia ceduto completamente alla disperazione. Con il perdono di Gesù e la potenza dello Spirito Santo, Pietro è cresciuto fino a diventare la guida coraggiosa che ha sempre voluto essere. La tradizione cristiana racconta che alla fine della sua vita, Pietro abbia preso davvero in mano la sua croce ed abbia seguito Gesù letteralmente nello stesso tipo di morte. Egli ha imparato che salvare la propria vita, salvare la faccia, alla fine significa perderla e non avere alcuna faccia mentre perderla per amore di Gesù e del Vangelo, significa averla davvero, salvarla, risparmiarla, conservarla nel cielo. Avere un volto ed un nome eterno!!

Applicazione

Cosa significa tutto ciò per noi? Quali effetti produce in te, nella tua vita di chiesa, di scuola, di famiglia e sul posto di lavoro? Le parole di Gesù possono avere conseguenze eterne per te e per me?

Voglio sottolineare che la cosa più importante del Venerdì Santo è questa: Gesù, il Messia, il Figlio di Dio è venuto a vivere e morire affinché noi potessimo vivere con Dio quaggiù, avere una relazione vera e viva con Lui e Dio diventasse reale per noi. Il Dio invisibile si è fatto vedere ed è ancora visibile. Il Dio lontano si è fatto vicino per mezzo di ciò che Gesù ha fatto in forza di chi Egli è. Egli ci offre questa grazia come dono gratuito e ciò non può che stupirci e sorprenderci.

Tuttavia, la storia di Pietro mi suona come una sfida... Mi sfida perché afferma che sia possibile sapere tutto su Gesù e la sua croce senza però mai ascoltare veramente ciò che Gesù ci dice. Sapere tante cose su Gesù ma mai sentirlo parlare.

Gesù ha detto che le persone che intendendono seguirlo…. o andare dietro di Lui…... essere suoi discepoli ... cioè essere cristiani ... egli non ha mai pensato che debbano sapere alcune cose su di Lui. Queste devono piuttosto rinnegare o smentire se stesse, prendere la propria croce e seguire Gesù. C’è di più…! Quando dice quelle parole, Egli non sta semplicemente usando dei verbi... i suoi sono veri e propri comandi. In altra occasione, Gesù ha detto che se lo amiamo, allora noi osserviamo i suoi comandamenti.

Come si fa ad obbedire, allora? Che cosa significa ciò per me e per te?

Per Pietro, e per molti cristiani ancora oggi, significa letteralmente morire per amore di Gesù e del suo Vangelo. ……. Io non so se io e te ci troveremo mai a dover raccogliere questo tipo di croce. Saresti disposto a farlo?

È importante comprendere che il termine che traduciamo con “negare” o “rinnegare” non vuol dire affatto non piacersi o pensare di non valere un fico secco. In realtà, il Venerdì Santo, serve come promemoria per ricordarci sempre e non dimenticare mai che siamo incredibilmente preziosi ... tu vali talmente tanto che Gesù è sceso dal cielo disposto a morire per te ed “è salito” sul trono della croce affinché tu potessi avere una relazione con il Padre “suo” che non potevi conoscere e così, il Padre “Suo” divenisse il “Padre tuo, mio Nostro” e tu potessi far ritorno a casa.

Quando Pietro ha rinnegato Gesù, ha sostanzialmente detto con i fatti: io non seguo quel tipo. Io non appartengo a lui. Non è il mio Signore. Io non lo conosco cioè non ho un nulla a che fare con quel tizio! Quando invece rinnego me stesso è come se dicessi: "io non seguo me stesso ... io seguo Gesù! Cammino dietro di Lui. Io non appartengo a me stesso ... io appartengo a Lui. Io non sono mio ... Gesù è il mio unico padrone, maestro e Signore ".

Se puoi davvero affermare ciò col cuore allora questa professione di fede cambia veramente la tua vita e la direzione di essa; ciò comporta scelte basate su ciò che Gesù vorrebbe per me piuttosto che su ciò che è più conveniente e vantaggioso per me. Ciò può significare confessare apertamente la propria fede davanti ai miei amici non credenti con coraggio e senza vergogna anche se a causa di ciò verrò messo da parte. Può significare seguire Gesù in modi che non avrei mai ritenuto possibili. Questa fede mi costerà certamente qualcosa. Essa può arrivare anche a costarmi la vita. Ma quando Gesù verrà nella sua gloria, allora Egli non si vergognerà di noi e noi potremo partecipare pienamente alla sua vita di risurrezione.

Oggi è venerdì mattina!!!…….

Alla luce di quanto ho condiviso…..... cosa hai intenzione di fare?

Preghiera

Gesù ... Grazie davvero! Io Ti ringrazio per la Tua morte che mi salva e la Tua risurrezione che Mi riuscita, Mi eleva e Mi pone in una nuova vita. Ti ringrazio per il perdono dei miei errori e dei miei peccati e per la sfida ad essere sempre più come te. Gesù, le Tue parole sono dure ma io e non solo io, voglio essere un discepolo che segue Te davvero. Ti prego di aiutarmi a rinnegare me stesso, prendere la mia croce e seguire Te. Io Ti amo. Amen.

Marco Cicoletti

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