Newsletter

Per l'iscrizione alla nostra Newsletter inserisci il tuo nome e la tua email.
Ogni mese riceverai nella tua casella di posta elettronica tutte
le novità della Comunità Amici di Gesù

Newsletter Amici di Gesù



Joomla : Amici di Gesù

Statistiche

Tot. visite contenuti : 1687190
Home Page La Fede Chiunque crede in Lui non perirà
Chiunque crede in Lui non perirà PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

Ogni ginocchio si piegherà ovvero ciò che fa dell’inferno, un inferno!

 “. . .chiunque crede in lui, non perirà . . .”

 

Come potrebbe un Dio che è per natura amore mandare i peccatori all’inferno? Infatti, non è lui a farlo. Sono questi ad offrirsi volontari.

 

Ed una volta lì, non vogliono andarsene. I cuori dei dannati infatti non si ammorbidiscono mai e le loro menti rimangono le stesse. “E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio” (Ap16,9).

Contrariamente a quanto si pensa, l’inferno non suscita il rimorso. Al contrario, rafforza la bestemmia.

Ricordi il ricco epulone immerso nei tormenti dell’inferno dopo la morte? Egli poteva vedere il cielo ma non poteva richiedere di esservi trasferito. Voleva che fosse il povero Lazzaro a scendere dove lui si trovava.

Perché non chiese invece di essere unito alla sorte di Lazzaro? Il ricco epulone si lamentava per la sete e non per l’ingiustizia in cui era avvolto. Voleva acqua per il corpo ma non l’acqua della vita per la sua anima.

Purtroppo anche il desiderio di Dio è un dono che viene da Dio, e laddove non esiste traccia della bontà di Dio, non ci può essere desiderio e bramosia per lui.

Sebbene ogni ginocchio si piegherà davanti a Lui ed ogni lingua confesserà la sua preminenza (Rm 14,11), chi ha il cuore indurito lo farà senza rispetto e senza amore. Non ci saranno atei all’inferno (Fil 2,10-11) ma non ci saranno neanche uomini in cerca di Dio…..forse tanti studiosi di Dio che avendo preferito la conoscenza di testa a quella del cuore, macrocefali sbilanciati ci saranno caduti con le mani e coi piedi.

 

Eppure ci domandiamo ancora se la pena sia giusta. Tale punizione sembra inconsistente con un Dio d’amore. La ribellione di un peccatore non è garanzia di un’eternità di sofferenza, vero? Non si tratterebbe forse di una eccessiva reazione da parte di Dio?

 Chi siamo mai noi per sfidare Dio? Solo Lui conosce tutta la storia, il numero degli inviti che i cuori ostinati hanno rifiutato e le bestemmie che invece hanno preferito incarnare. Accusare Dio di essere ingiusto e sleale? Egli ha avvolto la porta dell’inferno col nastro a strisce bianco rosse per richiamare la nostra attenzione a non entrare in quell’area di pericolo ed ha posto un milione di bandierine rosse fuori della porta d’ingresso. Per scendere le scale avresti dovuto tapparti le orecchie per non sentire il continuo allarme, bendarti gli occhi per non vedere i segnali di pericolo e soprattutto ignorare il sacrificio epico della storia: Cristo, nell’inferno di Dio sulla croce dell’umanità che grida verso un cielo cupo e minaccioso: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?” (Mt 27,46).  La sorpresa più grande dell’inferno è questa: Cristo ci è andato perchè tu non debba finirci.

 

Marco Cicoletti

 

Marco Cicoletti

Amici su Facebook

Pubblicato su Facebook

Leggi Insieme a Noi


Powered by Joomla!. Designed by: hosting free server resellerspanel Valid XHTML and CSS.