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Home Page Notizie per Te La Chiesa Santo Stefano martire perfetto
Santo Stefano martire perfetto PDF Stampa E-mail

ANGELUS DEL 26 DICEMBRE 2011

ROMA\ aise\ - Il "martire perfetto", Santo Stefano, è stato celebrato da Papa Benedetto XVI nell’Angelus di ieri, 26 dicembre, in Piazza San Pietro.

 

"Dopo la generazione degli Apostoli, - ha spiegato alla folla il Santo Padre - i martiri acquistano un posto di primo piano nella considerazione della Comunità cristiana. Nei tempi di maggiore persecuzione, il loro elogio rinfranca il faticoso cammino dei fedeli e incoraggia chi è in cerca della verità a convertirsi al Signore. Perciò la Chiesa, per divina disposizione, venera le reliquie dei martiri e li onora con soprannomi quali "maestri di vita", "testimoni viventi", "colonne animate", "silenziosi messaggeri"".

"La vera imitazione di Cristo – per il Papa - è l’amore, che alcuni scrittori cristiani hanno definito il "martirio segreto"".

Citando san Clemente di Alessandria ("Coloro che mettono in pratica i comandamenti del Signore gli rendono testimonianza in ogni azione, poiché fanno ciò che Egli vuole e fedelmente invocano il nome del Signore"), il Santo Padre ha ricordato che "come nell’antichità anche oggi la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio. Ma, ci ricorda il Signore, "chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato".

"A Maria Santissima, Regina dei Martiri, - ha detto - rivolgiamo la nostra supplica per custodire integra la volontà di bene, soprattutto verso coloro che ci avversano. In particolare affidiamo alla misericordia divina oggi i diaconi della Chiesa, affinché, illuminati dall’esempio di Santo Stefano, collaborino, secondo la missione loro propria, all’impegno di evangelizzazione".

Benedetto XVI ha concluso l’Angelus con un appello: "il Santo Natale suscita in noi, in modo ancora più forte, la preghiera a Dio affinché si fermino le mani dei violenti, che seminano morte e nel mondo possano regnare la giustizia e la pace. Ma la nostra terra continua ad essere intrisa di sangue innocente. Ho appreso con profonda tristezza la notizia degli attentati che, anche quest’anno nel Giorno della Nascita di Gesù, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese della Nigeria. Desidero manifestare la mia sincera e affettuosa vicinanza alla comunità cristiana e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo assurdo gesto e invito a pregare il Signore per le numerose vittime. Faccio appello – ha chiosato - affinché con il concorso delle varie componenti sociali, si ritrovino sicurezza e serenità. In questo momento voglio ripetere ancora una volta con forza: la violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte; il rispetto, la riconciliazione e l’amore sono l'unica via per giungere alla pace". (aise)

 

Marco Cicoletti

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