| L'amore di Dio è l'amore dei fratelli - Il Papa proclama 3 nuovi beati |
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ROMA\ aise\ - Ieri mattina Benedetto XVI ha celebrato l’Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana, durante la quale ha canonizzato tre nuovi Beati: Guido Maria Conforti, , Arcivescovo-Vescovo di Parma, Fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere; Luigi Guanella, Sacerdote, Fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza e Bonifacia Rodriguez De Castro, Fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.
Durante la sua omelia, il Papa ha citato anche la Giornata Missionaria Mondiale, celebrata ieri dalla Chiesa, un “appuntamento annuale” nato per “risvegliare lo slancio e l’impegno per la missione” e sintetizzato il messaggio ricordato ieri dal Vangelo di Matteo. Ai farisei che gli chiedono qual è il comandamento più importante Gesù risponde “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento”. “In effetti, - ha commentato il Santo Padre – l’esigenza principale per ognuno di noi è che Dio sia presente nella nostra vita. Egli deve, come dice la Scrittura, penetrare tutti gli strati del nostro essere e riempirli completamente: il cuore deve sapere di Lui e lasciarsi toccare da Lui; e così anche l’anima, le energie del nostro volere e decidere, come pure l’intelligenza e il pensiero”. Il secondo, ha subito aggiunto Gesù, è “simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Dichiarando che il secondo comandamento è simile al primo, - ha sottolineato Papa Benedetto – Gesù lascia intendere che la carità verso il prossimo è importante quanto l’amore a Dio. Infatti, il segno visibile che il cristiano può mostrare per testimoniare al mondo l’amore di Dio è l’amore dei fratelli. Quanto provvidenziale risulta allora il fatto che proprio oggi la Chiesa indichi a tutti i suoi membri tre nuovi Santi che si sono lasciati trasformare dalla carità divina e ad essa hanno improntato l’intera loro esistenza. In diverse situazioni e con diversi carismi, - ha ricordato – essi hanno amato il Signore con tutto il cuore e il prossimo come se stessi “così da diventare modello per tutti i credenti””. Il Papa ha quindi brevemente ricordato l’esperienza di vita e di fede dei tre nuovi beati invitando tutti i fedeli a “lasciarsi attrarre dai loro esempi e guidare dai loro insegnamenti, affinché tutta la nostra esistenza diventi testimonianza di autentico amore verso Dio e verso il prossimo”. (aise) |
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