| Musica per i tuoi piedi! |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Immagina di voler imparare a danzare.
Poiché sei la persona razionale e cervellotica che sei, cosa fai? Ti rechi in libreria dove oggi vendono di tutto e ti compri un bel libro oppure un DVD sulla danza che ti interessa. Supponiamo che ti piaccia imparare il tango argentino, tu chiederai un libro sui passi e le figure del tango argentino. Il commesso controlla i titoli presenti nella sua libreria e va immediatamente a cercare nello scaffale indicatogli dal computer. Prende i libri o i dvd sullo stesso soggetto, te ne mostra diversi e tu scegli quello la cui copertina attira di più la tua attenzione. Paghi e tutto contento, vai a casa, ti siedi ed inizi a sfogliare il tuo libro. Quindi ti metti al lavoro.
Esegui fedelmente ma anche goffamente tutto ciò che ti viene detto. Il libro dice di avanzare col piede destro e tu avanzi col piede destro. Dice di girare su te stesso e tu giri su te stesso. Ti dice di fare il passo veloce e poi fermarti improvvisamente e tu esegui alla lettera tutte le indicazioni. Il libro dice di fare la piroetta e tu, col tuo corpo sovrappeso, esegui la piroetta con la grazia di un tricheco. Dopo qualche ora e numerose sudate, ritieni di padroneggiare i primi passi. Così, chiami tua moglie perché venga a vedere le tue acrobazie, ma non viene da sola; i figli la seguono e …… già se la ridono da circa un’oretta poiché ti hanno spiato. Eccola nella stanza che cerca di frenare il sorriso mentre si chiede seriamente quanti figli abbia e chi sia il più piccolo tra loro. Si siede per darsi un po’ di contegno, cosa improbabile da ottenere, sapendo ciò che la aspetta ma si siede anticipando nella mente ciò che succederà e le parole che dovrà dire. Lo spettacolo inizia. Intanto tu tieni in mano il libro aperto e segui le istruzioni passo dopo passo. Incespichi. Ti fermi e ricominci. Però….. ti impegni! Continui a leggere, poi danzi, leggi, e poi danzi di nuovo finché non hai eseguito tutti i passi. Quindi, esausto, ti sprofondi nella poltrona, guardi tua moglie e proclami: “Eseguito alla perfezione!”. “Si, hai proprio ragione a dire che hai eseguito tutto alla lettera” mentre il sorriso che aveva trattenuto le sfugge di mano e, scoppiando in una sonora risata, aggiunge: “esecuzione perfetta…… esecuzione capitale! Praticamente hai ucciso la danza”. “Cosa?”. “Hai dimenticato la parte più importante! Che fine ha fatto la musica? Il ritmo?”. “La musica?”. Noi cristiani siamo proni a seguire il libro alla lettera mentre ignoriamo la musica. Padroneggiamo con la dottrina, sottolineiamo i capitoli, memorizziamo le dispense, partecipiamo a noiosissime conferenze la cui “profondità” è data dal grado di noia mortale o stato comatoso che producono, dibattiamo sui ruoli e poi, con la leggerezza di un ippopotamo, scendiamo sulla pista di ballo della vita dove danziamo senza la musica nel cuore. Misuriamo alla perfezione ogni passo, calcoliamo ogni movimento, calibriamo ogni giro, ed ogni sera ci tuffiamo nel letto esausti per aver finalmente portato a compimento un altro giorno di danza secondo il libro. Il libro è la Bibbia! Per chi non avesse capito! Altri trovano la Bibbia così lontana che preferiscono il libro del Catechismo della Chiesa Cattolica….. un volume ancora più pesante da tenere in mano mentre si sforzano di danzare ogni giorno nella vita. Danzare senza musica è davvero un’impresa ardua. Gesù lo sapeva! Per tale ragione, dopo tutto ciò che aveva spiegato in tre anni e riassunto alla fine del corso, la sera prima della sua morte, presentò i discepoli a Colui che scrive i canti all’interno della Trinità: lo Spirito Santo. Gv 16,7-8: Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Delle tre Persone che costituiscono la Trinità, lo Spirito Santo è quella che comprendiamo di meno eppure è quella che abbiamo sempre con noi!! Che strano. Tanto vicino eppur tanto lontano! Probabilmente l’errore più comune che facciamo nei riguardi dello Spirito Santo è quello di percepirlo come una potenza piuttosto che come una Persona, una forza priva di identità. Ciò ovviamente non corrisponde alla Verità. Lo Spirito Santo non è un “qualcosa” o un “esso” impersonale. Egli è una Persona a tutti gli effetti. Egli possiede conoscenza (1Cor 2,11). Egli possiede una volontà propria (1Cor 12,11). Ha una mente (Rom 8,27). Possiede dei sentimenti o affetti (Rom 15,30). Possiamo mentire nei Suoi riguardi (Atti 5, 3-4) con conseguenze terribili….. per noi! Possiamo insultarlo (Eb 10,29). Possiamo rattristarlo o ferirlo (Ef 4,30). Lo Spirito Santo non è affatto una forza impersonale, dunque. Non è come gli spinaci di Braccio di Ferro oppure come l’onda per chi pratica surf. Egli è Dio dentro di te che è lì per aiutarti ad essere, pensare, vivere ed agire come Gesù. Non a caso Giovanni Lo definisce “il Consolatore”, “l’Aiutante”, meglio “l’Allenatore”. Tra le varie figure che il termine greco traduce preferisco quelle di ALLENATORE e AIUTANTE. Per capire meglio chi Egli sia e cosa Egli faccia con ciascun figlio di Dio, immagina un padre che aiuta il figlio ad andare in bicicletta ed avrai così l’immagine chiara dello Spirito Santo. Il padre si mette al fianco del bambino. Egli da una leggera spinta alla bicicletta mentre tiene le braccia attorno al figlioletto per impedire che cada quando inizia a barcollare. Lo Spirito fa la stessa cosa con noi. Ci assiste mentre impariamo a mantenerci in equilibrio su questa bicicletta che è la vita in Cristo. Come il padre segue mantenendosi al passo così fa lo Spirito con noi per “capacitarci” a vivere come Gesù. Egli ci fortifica e ci rende sempre più sicuri. A differenza del padre tuttavia, Egli non ci lascia mai. Egli rimane con noi fino alla fine di questo tempo mentre attendiamo il ritorno di Gesù. Quando tornerà? BOH! Per i più curiosi: per certo al momento della tua morte! Quindi piuttosto che indagare quando verrà o meno preparati al momento in cui lo incontrerai faccia a faccia. Lo Spirito ti prepara a questo incontro mentre ti “conforma” a Gesù. Cosa fa dunque questo Spirito Santo? Aiuta i credenti (Gv 16,7). Convince i perduti (Gv 16,8). Traduce la Verità (Gv 16,12). Dice forse Giovanni che non abbiamo bisogno del libro per danzare? Naturalmente no! È stato infatti lo Spirito Santo ad aiutare a scriverlo! L’emozione senza la conoscenza è pericolosa quanto la conoscenza senza l’emozione. Dio cerca sempre di creare un bilanciamento tra le due. “Dio è Spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verità!” Gv 4,24. L’essenziale è che tu sappia che la musica è dentro di te. “Se Cristo è in voi……. lo Spirito darà vita anche a voi” Rom 8,10. Non hai bisogno di una formula per poterla ascoltare. Ed io non ho un piano a più fasi per aiutarti a conoscerla. Tutto ciò che ho, è la Sua promessa che il Consolatore verrà per dare conforto, aiuto, convincere e suggerire. Quindi, pensaci su; hai mai ricevuto conforto? Dio ti ha mai mantenuto in una pace profonda mentre il mondo ti faceva soffrire? Se si, allora tu hai udito la musica. Sei mai stato convinto? Hai mai avvertito dolore per le tue azioni sbagliate? Allora sei stato toccato dalla mano dello Spirito Santo. Oppure, ti è mai capitato di aver capito una verità o averla vista sotto una luce nuova? Si è accesa la luce. I tuoi occhi si sono spalancati e hai potuto “vedere”, capire mentre hai esclamato: “Ora capisco, Signore!”. Ti è mai successo? Se la risposta è si, allora lo Spirito ti ha rivelato una verità o illuminato su una verità biblica. Sei meravigliato per ciò che conosci o per ciò che hai detto su Cristo? Lo Spirito è all’opera in te! A proposito! Per tutti coloro che hanno passato anni interi sforzandosi di compiere l’opera di Dio, questa è una buona notizia. È molto più semplice infatti spiegare le vele e far andare la barca con la forza del vento piuttosto che spingerla con quella delle braccia e dei remi! Ed è molto più facile convincere la gente ad unirsi alla danza della Chiesa quando Dio suona la musica! È questo che rende Dio, Dio! |
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