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E la varietà delle manifestazioni dello Spirito
I primi apostoli avevano già lasciato tutto per seguire Gesù.........
eppure dovettero ancora attendere finché non fossero stati “battezzati” nello Spirito Santo prima di uscire e compiere l’opera a cui Dio in persona li aveva chiamati. Gesù stesso aveva ricevuto l’unzione dello Spirito Santo e della Sua Potenza prima di dare inizio al suo ministero pubblico (Atti 10,38). Se Gesù ha avuto bisogno di tale unzione, quanto più noi!
Gesù aveva detto agli apostoli di attendere a Gerusalemme finché non fossero stati “rivestiti di Potenza” (Lc 24,49). E pochi istanti prima di ascendere in cielo, aveva ricordato ancora una volta che quando lo Spirito Santo sarebbe sceso su loro, essi avrebbero ricevuto “potenza” (Atti 1,8). Il Giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo venne effuso sopra di loro. E quegli uomini “timorosi ed intimiditi” furono trasformati all’istante in testimoni coraggiosi, convinti e convincenti del Signore Gesù (Atti 2,1-4). Ciò che avevano appena ricevuto corrispondeva esattamente a ciò che Gesù aveva detto che avrebbero ricevuto – potenza, appunto.
Ieri ho partecipato (al momento della redazione del testo) ad un incontro di preparazione per la vigilia di Pentecoste della nostra diocesi e due persone sedute accanto a me, parlando, mi dicevano che gli apostoli avevano ricevuto “coraggio”. Ero d’accordo ma non fino in fondo. Perché essi ricevettero “coraggio” e “forza” per essere “efficaci” dunque ricevettero efficacia per esser testimoni. Ma quale “coraggio” e quale “efficacia”? Non forza umana di persuasione ma Forza Divina per convincere i cuori! Un’altra partecipante ascoltando i nostri discorsi, rivolgendosi verso di me per cercare conferma, aggiungeva: “La Pentecoste venne e “poi” cominciarono a lavorare”. Dunque lo Spirito viene per “metterci all’opera”. Al che aggiungevo: e la Pentecoste giunge per due motivi: il primo, per una Promessa di Gesù ed il secondo, per la preghiera fiduciosa che la precede. Promessa e Preghiera credendo a quella promessa. Il frutto? Quelle diverse realtà lì radunate, che “operano” nella Diocesi e formano, pur diverse tra loro, l’unico corpo di Cristo che oggi si muove sul nostro territorio: la nostra diocesi, appunto!Per vivere la vita cristiana non serve tanto la dottrina quanto la potenza di Dio nella nostra vita. Il battesimo nello Spirito così ci dona sia la potenza per essere “santi” che la potenza “per il servizio”. Nel Nuovo Testamento, lo Spirito Santo viene raffigurato come un fiume che sgorga dal trono di Dio e scende sulla terra (Ap 22,1; Atti 2,33).
Essere battezzati nello Spirito significa immergersi sotto questa cascata celeste. Gesù dice a tutti quelli che hanno sete di venire a lui e bere. E molti si fermano a queste parole. Ma Gesù dice qualcosa di molto importante subito dopo. Lo scopo della nostra “bevuta” è che fiumi di acqua viva possano sgorgare dalle profondità del nostro essere (Gv 7,37). Bere, dunque, per divenire sorgenti. Ecco lo scopo! Il “bere alle sorgenti dello Spirito” non è fine a se stesso ma ha uno scopo: far scaturire da noi una fonte che zampilli! Avere fiumi di acqua viva che fuoriescono da noi per andare verso tutti quelli che vengono a contatto con noi è la volontà di Dio per la nostra vita.
Il primo passo da fare è quello di riconoscere il nostro bisogno e solo dopo aver fatto ciò, possiamo confidare che Dio ci conceda ciò che chiediamo. Per ricevere il battesimo nello Spirito servono solo: la sete (un desiderio profondo generato dalla volontà di glorificare Dio) e la fede (la fiducia assoluta che Dio dona ciò che ha promesso) tradotti in preghiera personale e comunitaria. Chiediamo dunque con “sete e fede” questa potenza e Dio non ci negherà ciò che chiediamo.
Nella Scrittura lo Spirito viene anche associato al vento; il vento soffia in diverse direzioni e in momenti diversi. “Così è di chiunque sia nato dallo Spirito” ha detto Gesù ( Gv 3,8). L’esperienza del battesimo nello Spirito di ogni credente sarà dunque e necessariamente diversa nella sua manifestazione esteriore. Ciò che conta è piuttosto il venire riempiti di potenza a livello interiore. Dio impartisce “doni di Potenza” per mezzo dello Spirito affinché possiamo servirlo con efficacia nell’edificazione della Chiesa come Corpo di Cristo. Rimane sempre e comunque Dio a decidere in quale dono ciascuno possa muoversi.
La Profezia (la capacità sovrannaturale di predicare con forza per muovere i cuori, incoraggiare, edificare e consolare) costituisce il più utile di tutti i doni carismatici (1 Cor. 14,1-5). Vi sono poi i doni di servizio che rendono alcuni capaci in modo creativo e sovrannaturale di servire il Corpo di Cristo; poi quelli di saper insegnare le cose di Dio; quindi, i doni di guarigione; doni diversi di esortazione a continuare la corsa senza abbandonare la gara; il dono del “dare” cioè sostenere l’opera di Dio e doni di guida e molti altri e tutti differenti nella manifestazione individuale (vedi Rom 12,6-8; 1 Cor 12,8-10).
La capacità di parlare, cantare e pregare in altre lingue (il dono delle lingue) è un altro dono carismatico dello Spirito che ci rende capaci di pregare, parlare e cantare a Dio senza le limitazioni della nostra mente e della nostra lingua madre.
Se non hai mai sentito parlare del battesimo nello Spirito e non lo hai mai ricevuto cerca Dio e chiedi ciò che Lui ha preordinato come dono di diritto per nascita! E chiedigli di donarti anche una certezza interiore di averlo ricevuto. “Se voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli donerà lo Spirito Santo a quelli che Glielo chiedono…..voi non avete perché non chiedete” (Lc.11,13; Gc 4,2). Gridiamo dunque a Dio con tutto il cuore e come Giacobbe a Peniel diciamogli: “non ti lascerò andare finché non mi avrai benedetto!" (Gen 32,26).
Dio non fa preferenza di persone. Non conosce parzialità tra i suoi figli. Ciò che Egli ha fatto già per altri, sarà felice di farlo anche per te. Ancora oggi Egli rimane colui che “ricompensa coloro che lo cercano con tutto il cuore (Eb 11,6). Egli non desidera altro che donare lo Spirito Santo in sovrabbondante pienezza a tutti quelli che desiderano glorificare il Suo Nome.
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