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Home Page La Bibbia L'Effusione dello Spirito Santo
L'Effusione dello Spirito Santo PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cicoletti   

L'effusione dello Spirito Santo - l'esperienza nella stanza al piano superiore era per le strade, le moltitudini e per il mondo intero. "E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto». (Lc 24,49).

 

Dal mattino della risurrezione fino alla sua ascensione, Gesù insegnò sul regno di Dio. I discepoli devono essere stati gli individui più disorientati della terra. Essi non avevano alcuna idea di ciò li aspettava.

 Il cambiamento deve essere stato drammatico: dalla confusione più profonda alla gioia più traboccante. I loro sentimenti mutarono dalla paura folle al coraggio, dal desiderio di retrocedere alla prontezza di avanzare. Pietro era tornato alla sua pesca ma quando Dio lo chiamò le vecchie vie non sembravano più adatte per lui.

 Noi non sappiamo ciò che gli altri discepoli avessero realmente in mente ma Gesù ne rimproverò un certo numero per la mancanza di fede. Semplicemente Egli non fece altro che spingere con tutto se stesso perché la resurrezione entrasse in essi. Riesaminò tutta la Scrittura, libro dopo libro, mostrando loro tutto ciò che si riferiva a lui, alla sua morte, alla sua risurrezione ed alla sua ascensione.

Ed ora egli li lasciava di nuovo dicendo loro di attendere.

Tutto deve giungere a maturazione; tutto necessita di tempo per penetrare in profondità e prepararci alla fase successiva. Ed i discepoli dovettero imparare ad attendere. C'era solo una cosa che potevano fare. E non tutti tra loro la fecero: in più di 500 lo avevano visto dopo la sua risurrezione; ma non tutti attesero. Non tutti passarono il test dell'attesa. Pur tuttavia, anche se non tutti, 120 discepoli pregarono insieme nella stanza al piano superiore. Essi non sapevano davvero ciò che stava per succedere; sapevano solo una cosa Gesù avrebbe inviato loro il suo aiuto. E l'aiuto era in realtà una Persona, l'Aiutante, il Paraclito, lo Spirito Santo. Così essi continuavano a pregare finché la risposta non giunse. E giunse "improvvisa". Li colse di sorpresa; sorpassò ogni supposizione ed ogni aspettativa!

 Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Atti 2,1-4 

Ciò che noi chiamiamo Pentecoste, 50 giorni dopo la Pasqua, è in realtà il giorno della nascita della Chiesa. Il suo compleanno. È questo il giorno in cui tutto cominciò di nuovo. Il segno esteriore fu l'effusione dello Spirito Santo sopra i discepoli e le lingue che essi furono in grado di parlare. La riparazione della rottura spirituale avvenuta con la torre di Babele. In Cristo tutte le nazioni divengono una sola mentre il suo Vangelo viene predicato a tutti i popoli di tutte le nazioni. I 120 discepoli che si erano radunati nella stanza al piano di superiore a Gerusalemme non avevano sicuramente alcuna idea delle conseguenze che quella giornata avrebbe avuto non solo per la loro vita ma per il mondo intero. Le loro menti erano pronte per il gran finale ma non certamente ad un inizio. Una delle ultime cose che avevano chiesto a Gesù fu: " Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele? (Att i 1,6).

Erano pronti all'instaurazione del Regno di Dio sulla terra con la salita al trono di Gesù. Egli si era invece incamminato per sedersi su di un trono celeste. Essi volevano porre fine a questa generazione o a questi tempi. Egli li stava preparando invece per una nuova epoca, l'era della Chiesa. Ora avrebbe avuto inizio l'era dello Spirito, l'era della Grazia, di cui Gesù aveva insegnato molto poco. L'insegnamento infatti non poteva iniziare finché lo Spirito non fosse caduto sopra di loro per ampliare la loro capacità di comprendere (una capacità infinita in esseri finiti! Un miracolo) ed i discepoli avessero ricevuto la potenza per essere i testimoni accreditati e credibili di Gesù non solo in Israele ma fino agli estremi confini della terra. Gesù aveva promesso che lo Spirito Santo li avrebbe aiutati; avrebbe dato loro consiglio, li avrebbe guidati alla verità tutta intera insegnando loro le cose future.

Tutto ciò sarebbe stato impossibile da comprendere per i discepoli. Poiché Gesù era risorto proprio come aveva detto allora lo Spirito sarebbe sceso esattamente come aveva promesso. Loro sarebbero stati battezzati nello Spirito Santo. Immersi cioè in una realtà superiore, divina. È questa la ragione per cui pregarono assieme per dieci giorni;  poi lo Spirito venne giù dal cielo e da quel momento niente e nessuno fu più lo stesso.

"Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni.

E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno". Atti 2,17-18

Che differenza! Dalle porte chiuse, dai cuori chiusi e da grande paura per la propria vita a porte aperte, cuori traboccanti e grande coraggio. L'esperienza nella stanza al piano superiore non era data perché rimanesse chiusa tra le quattro mura di quella stanza. Semplicemente non era per loro. Era per le strade, per le moltitudini e per tutto il mondo. I discepoli parlarono pubblicamente in lingue. Giudei e proseliti giunti a Gerusalemme dai vari continenti: Europa, Medio Oriente, Asia ed Africa, tutti udirono la propria lingua sulle labbra dei discepoli. Lo Spirito scese, scuotendo le strade. Il tabernacolo non c'era più; il tempio era ridondante, il velo era stato strappato in due. Lo Spirito Santo, la gloria fuoriuscì tra la gente, raggiungendo ogni individuo in ogni luogo. Lo Spirito di Dio veniva ora effuso. Il Padre ed il Figlio donavano lo Spirito. Lo Spirito, come l'unzione Gesù, sommo sacerdote, era stato effuso sul  suo capo e nel giorno di Pentecoste fu effuso sul suo corpo. Il luogo in cui lo spirito dimorava non era più il cielo o il tempio ma la terra.

Questo fu il segno della fine dei tempi o meglio degli ultimi tempi. L'apostolo Paolo conta la nascita della chiesa come inizio della fine dei tempi. La relazione che Dio aveva con una sola nazione sarebbe divenuta universale: Dio avrebbe trattato direttamente con tutti i popoli. Il tempo della visitazione di Dio ai gentili era giunto. E perché questo tempo di visitazione fosse un tempo di salvezza, lo Spirito si rendeva necessario.

"Ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra" Atti 1,8.

Pietro venne riempito di coraggio mentre predicava. Lo Spirito era sopra di lui quando citò il profeta Gioele. Una cosa avrebbe distinto gli ultimi tempi e quella cosa sarebbe stato il ministero del credente, il sacerdozio universale. Lo Spirito di Dio non avrebbe più operato solo attraverso re,  sacerdoti e profeti ; ora tutte le persone che avrebbero creduto in Gesù sarebbero divenute re, sacerdoti e profeti. Ciò che contraddistingue il popolo della Nuova Alleanza è la realtà che tutti possono profetizzare, avere sogni e visioni (cioè essere immersi nella vita e nelle attività del cielo). Nascendo di nuovo attraverso la fede  ed il battesimo in Gesù Cristo, lo Spirito di Dio sarebbe venuto a dimorare dentro di noi; i nostri corpi sarebbero divenuti il tempio di Dio e lo Spirito avrebbe parlato dai nostri cuori.

Potremmo dire per similitudine che il corpo sia il cortile esterno, l'anima sia il luogo santo e lo spirito sia il Santo dei Santi del vecchio tempio. È questo corpo il Nuovo Tempio in cui la gloria di Dio, lo Spirito di Dio vive. Gesù aveva detto: " chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno" Gv 7,38. Aveva detto ciò in riferimento allo Spirito ancor prima che esso fosse donato. Ora lo Spirito veniva donato e questi fiumi di acqua viva sarebbero fluiti nel cuore di ogni credente per defluire verso l'esterno. Dio stesso avrebbe guidato il suo popolo come ogni singolo credente abitando in noi e camminando con noi. Ciò non era mai accaduto prima; era qualcosa di completamente nuovo. Il fiume della Vita, la vita dello Spirito, sarebbe fluito giù dal cielo nei nostri cuori e attraverso di essi sarebbe fluito in tutto il mondo. E dovunque questo fiume giunge, esso porta la vita!

Oh, l'incarnazione: il piano di Dio per la salvezza dell'umanità. Dio si fece carne in Gesù affinché ciò che ci rendeva nemici (il peccato) potesse essere distrutto nel suo corpo e noi potessimo ottenere il perdono ed essere riconciliati per mezzo dell'inabitazione dello Spirito Santo. Dio in noi!!

 

Marco Cicoletti

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