| I fallimenti di qualcun'altro: una lezione per noi |
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| Scritto da Marco Cicoletti |
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Impariamo una lezione dagli errori di qualcun altro.
1. Gehazi: in 2 Re capitolo 5 si legge che mosso dalla gratitudine per la sua guarigione, Naaman il Capo dell’esercito della Siria offrì ad Eliseo argento e due cambi di vestiario. Che tentazione per un uomo che era servo di Eliseo. Ma Eliseo non conosceva l’arte del compromesso. Da lui Eliseo non avrebbe mai accettato nulla. Gehazi aveva osservato attentamente l’attitudine di Eliseo verso il denaro di Naaman e pensò che fosse sciocco da parte di Eliseo rifiutare ciò che Naaman aveva liberamente offerto. E così si mise a correre dietro a Naaman; lo raggiunse; raccontò qualche bugia ed accettò due sacchi d’argento e due guardaroba di abiti siriani. Eliseo che sapeva leggere nel cuore di un uomo facilmente corruttibile, espose immediatamente la bramosia di Gehazi dicendogli che la lebbra di Naaman si sarebbe attaccata a lui e alla sua stirpe per sempre perché aveva preso doni in cambio.
2Re 5:27: La lebbra di Naaman s'attaccherà perciò a te e alla tua discendenza per sempre. Gheazi uscì dalla presenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve. Invece di ricevere una doppia porzione della unzione di Eliseo, Gehazi ebbe in cambio la lebbra. Quel giorno Gehazi non si rese conto che Dio lo stava mettendo alla prova. Se solo avesse saputo quale tremenda posta era in gioco, egli sarebbe stato molto più cauto nelle sue azioni. 2. Acan: Dio premise ad Acan di trovarsi da solo in una casa senza esser visto da nessuno per metterlo alla prova e vedere se si fosse approfittato di ciò che Dio stesso aveva proibito di prendere. Acan fallì. Acan descrive la sua caduta con queste parole: ho visto…..ho desiderato…..ho preso…..ho nascosto…(Gs 7,21). Perfetta ripetizione dello schema del peccato che appare in primis in Genesi nella caduta di Adamo ed appare nella nostra vita in ogni caduta nel peccato. Fu a causa di ciò che Acan e la sua famiglia persero per sempre la propria eredità nel paese di Canan e furono uccisi per lapidazione. Acan rimane come emblema di ciò che i nostri peccati segreti producono: la morte. Per grazia di Dio, Dio stesso ha provveduto un sostituto che muore al posto nostro: Gesù Cristo. “Il salario del peccato è la morte ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù” Rm 6,23. 3. Balaam: Balaam era un profeta sul quale lo Spirito di Dio era sceso in una sola occasione. Si legge infatti che in quell’unica occasione: "alzati gli occhi, Balaam vide Israele accampato tribù per tribù; e lo Spirito di Dio fu sopra di lui” (Num 24,2). Egli si perse non a causa della sua ingiustizia nei suoi sporchi affari ma perché amava il denaro. L’amore del denaro e dell’onore provenienti da un re terreno accecarono Balaam al punto di non vedere che stava andando contro la volontà di Dio. Dio lo mise alla prova per vedere cosa c’era nel suo cuore. Quando all’inizio aveva ricercato il Signore per sapere se doveva seguire o meno i messaggeri del re Balak ed incontrarsi col re, Dio gli aveva dato una risposta molto chiara: “Tu non andrai con loro; non maledirai quel popolo perché è benedetto” (Num 22,12). Non avrebbe potuto ricevere risposta più chiara. Ma quando Balak gli offrì una cospicua somma di denaro ed un onore più grande, Balaam fu tentato di chiedere il permesso ancora una volta. Quando Dio vide che Balaam voleva veramente andare, gli disse di farlo. Ma Balaam ne soffrì tutte le conseguenze. Talvolta Dio può acconsentire alle nostre richieste anche se vanno contro la sua volontà solo perchè vede che abbiamo un gran desiderio per tale cosa. Ma il risultato spirituale sarà esattamente come quello degli israeliti nel salmo 106,15: “egli diede loro quanto chiedevano, ma provocò in loro un morbo consumante”. Balaam tenne poco in conto il fatto che Dio lo stesse mettendo alla prova e che il suo amore per il denaro lo avrebbe condotto alla rovina. Egli continuò a profetizzare avendo compiuto il primo passo verso la caduta a causa del guadagno terreno e fu solo questione di tempo perchè toccasse il fondo. Colui che una volta aveva conosciuto tale intima comunione col Signore, finì come un indovino e fu ucciso a fil di spada dagli israeliti. La bibbia afferma: “I figli d'Israele fecero morire di spada, insieme con gli altri, anche l'indovino Balaam, figlio di Beor” (Gs 13,22). Cosa dire della moltitudine di cristiani che hanno Gehazi, Acan e Balaam come avvertimento e tuttavia cadono nei loro stessi errori. L’amore per il denaro è la radice di ogni male. Dio permette che i beni materiali ci attirino per testare la nostra fedeltà e la nostra fedeltà verso di Lui. Non possiamo servire Dio e Mammona (le cose materiali). Dobbiamo amarne uno solo ed odiare l’altro; avere riguardo per uno e disprezzare l’altro (Lc 16,13). Ciò significa che il nostro cuore è legato a Dio piuttosto che non alle fluttuazioni di mercato! Chi ha orecchi, intenda.
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