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Scritto da Marco Cicoletti   

Arriva il re! Ecco il Re è alle porte!

Normalmente l’ingresso del re viene sempre annunciato. Nel caso del nostro Re, il suo arrivo venne annunciato dagli angeli ma la sua regalità passò completamente inosservata.

Eppure…. Il Re del Cielo faceva ingresso nella storia della terra spaccandola in due.

Cosa si aspetta la gente? Ti sei mai posto questa domanda?

 

1. Lazzaro è stato appena risuscitato dai morti!

Questo è il fatto culminante che segna il destino di Gesù! la classica goccia che fa traboccare il vaso…..normalmente quellodell’ira, nel mio caso!

Le folle che vengono a Gesù ormai hanno raggiunto proporzioni  enormi, allarmanti e pericolose.

“Bisogna subito fare qualcosa per stoppare questo ribelle  ora che ha risuscitato anche un uomo dalla morte!”.

Farisei – i capi religiosi:

“Facciamolo fuori!-  Insieme a Lazzaro. Anche lui è di troppo!”.

“Rimettiamo ordine in casa”.

 Domanda: "Perché Gesù è morto?"

Gesù era una minaccia vivente per l'intera struttura sociale del suo tempo. Io ritengo che oggi la situazione non sia cambiata di una virgola.

Ai  Farisei era concesso di mantenere il proprio ruolo di guide religiose degli ebrei nella misura in cui collaboravano insieme ai Romani per mantenere la pace.

" All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figliodi Dio venga glorificato” (Gv 11,4).

Lascia che ti faccia una domanda. Quale era la vera gloria di Gesù? In una certa occasione fuggì, perché volevano farlo re. Quale era allora la vera gloria di Gesù? Mhmmmmm!!! Mah…..

Ecco la risposta direttamente dalle sue labbra:

Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!” (Gv 12:27-28)

La risposta giusta è: ……………………….. LA CROCE!

Che strano tipo di gloria! E chi la desiderebbe? Niente a che vedere con la gloria degli uomini, con ciò che noi intendiamo per“gloria”. Dunque la croce non è la brutta fine di un povero diavolo. No!

La croce è il desiderio più profondo di Gesù, la motivazione trainante. Quella che muove tutto dentro di te. Molte passioni ci muovono. Gesù ne aveva solo una. La croce. Gesù era venuto…….per morire…….per noi!

Ecco il suo desiderio colto in un momento di esaltazione in cui Egli apre il suo cuore. Le parole che seguono  sono l’esternazione di quei discorsi che spesso facciamo dentro di noi quando siamo sinceri.

“Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me!” Gv 12,32.

Altro che vittimismo! E svenimenti di cuore!! Si trattava del coronamento del suo SOGNO! Non era un masochista. Aveva vissuto ogni momento in attesa che giungesse il MOMENTO, proprio questo. Ed ora è giunto. Ci siamo. Il sogno sta realizzandosi. 

2. Sai quando ha pronunciato queste parole? Sei giorni prima della Pasqua ebraica.

I preparativi fervono. Le preghiere anche! Siamo a sei giorni prima della celebrazione del memoriale di quel primo grande esodo.

 

3. Cosa si attendeva il popolo di Israele insieme ai suoi capi?

Il popolo ed i suoi capi erano in attesa di un comunissimo re della terra - un re guerriero.

Chiediamolo ai diretti interessati. Loro sapranno rispondere. “Chi aspettate? Come deve essere il Messia promesso? Cosa deve fare?”.

Ecco la risposta!

“Innanzitutto, il Messia si riconosce da ciò che fa e non da ciò che dice di essere!”. “Noi aspettiamo un liberatore che rovesci  gli oppressori  e ci liberi ancora una volta come avvenne nel  grande esodo della prima Pasqua”.

Sei contento della risposta? Ora ti faccio una domanda. Gesù può essere il Messia che questi attendono? Io ho i miei dubbi!Essi attendono un re che rovesci il domino imperiale di Roma.

Domanda al popolo: “Gesù allora non è il Messia cheaspettate!”. Risposta: “Gesù??!!! Quello che va in giro dicendo di vincere il male col bene? Il compagno delle prostitute, dei pubblicani e dei peccatori?? Hai visto che gente frequenta? Ti pare tipo da palazzo? Di stirpe regale? Maf ammi ridere! Gesù è piuttosto la vergogna di Israele, di Mosè e dei profeti!

Gesù disattende le loro speranze!

Ma aspetta.

Gesù voleva davvero essere re. Si……. ma

Re dei loro cuori!

Tutti sono presi dai propri sogni egoistici ed utilitaristici. “Un Messia come serve a me che faccia ciò che diciamo noi”. Stessa storia anche oggi!

Presi come sono da se stessi, si sono persi il suo cuore da servo. Non lo hanno notato. Gli è sfuggito proprio. Loro cercano quello del guerriero.

Gesù è totalmente frainteso.

Gesù piange ……………

Piange su Gerusalemme!

Gesù vede nel futuro dei suoi figli prediletti e piange.

Dunque ………….il messia (con la emme minuscola!) Gesù è compassione. La Compassione in persona. Nulla a che fare col cuore di un conquistatore.

Gesù è amore. Anche questa qualifica lo squalifica nella sua corsa per la Casa di Davide! 

Gesù è il buon pastore che si preoccupa per le sue pecore. Ma questo non appare. Egli si preoccupa dei peccatori e non delle sorti di Israele. Si prende cura del gregge di Israele. Si,come no! Ma solo delle pecore perse. Gesù avvocato delle cause perse.

Egli si prende cura del gregge di Isrele e ……… di tutto il gregge al di fuori dei confini di Israele che il Padre gli da. Gesù si cura dei gentili e dunque si fa nemico di Israele. Gesù scomunicato!

Gesù si curadi me! Gesù si cura di TE! Noi Gentili!!!

Invece di ripulire Israele dalla sporcizia dei Romani, Gesù purifica il Tempio. Mah……… questo sarebbe il messia??

Quale operazione deve compiere Gesù nel tuo cuore?

Alla prossima sua Venuta:

Egli sarà annunciato da una tromba

Separerà le pecore dalle capre

Quando Gesù entrò a Gerusalemme 2000 anni fa,  Egli venne con un invito. Con un biglietto d’invito tenuto in mano. Eccolo:

Egli ti invita a far parte del suo regno

Ti invita a metter da parte la tua idea di farti un impero.

Alla rinuncia di tutto ciò che Egli sa che non porterà altro che schiavitù nella tua vita.

Egli Ti invita a seguirlo

La prossima volta che arriverà su questa terra, sarà per stabilirvi definitivamente il suo regno.

Egli verrà come lo sposo ebraico a prendersi la Sposa per portarla con sé nella sua casa.

Il re viene per prendere il posto che gli spetta nel suo regno.

Nel frattempo, Gesù è alla ricerca di persone disposte a svolgere ed estendere  la sua opera di invitare le persone ad entrare nel suo regno.

Domanda: Sto edificando il regno di Dio (costruisco per Gesù) oppure sto costruendo il mio impero (edifico per me)? Rispondi sinceramente.

 

Osserva la nostra crisi economica.

È stata il frutto dell’avidità ed i governi delmondo pensano di poter risolvere il problema concedendo prestiti agevolati.

La più grande superpotenza di tutta la storia umana, messa in ginocchio………dalla benedizione di Dio.

Ma tutti noi del primo mondo (ancora devo capire quale sia il secondo visto che cè il terzo!) imperterriti continuiamo a costruire e proteggere il nostro impero, a scapito (negligenza?) degli oppressi e di quelli che si trovano sotto la schiavitù della povertà. Ma come la povertà non era una benedizione? Credo proprio di no quando questa riduce alla miseria.

(Quasi) tutti i regni farebbero l’impossibile pur di proteggere il proprio re. Lo vedi, ad esempio, nel gioco degli scacchi: quando il re cade, il regno è perduto. Pertanto, il re deve essere protetto a tutti i costi. Un altro esempio significativo ci viene dallo sbarco degli alleati  in Normandia il giorno della  Grande Liberazione il 6 giugno 1944. Il primo ministro britannico Winston Churchill voleva disperatamente unirsi alle forze di spedizione e guardare l'invasione dal ponte di una nave da guerra nel Canale della Manica. Il generale americano Eisenhower cercò disperatamente di fermarlo  per paura che il Primo Ministro potesse essere ucciso in battaglia. Quando a tutti fu chiaro che Churchill non avrebbe cambiato idea, Eisenhower fece appello ad un'autorità superiore: il Re d’Inghilterra. Il re si recò personalmente da Churchill  ma disse che se era dovere del Primo Ministro esser presente e testimoniare l'invasione, non poteva che concludere che fosseanche il suo. In qualità di re doveva unirsi a lui sulla corazzata. Fu a questo punto che Churchill accettò con riluttanza di rinunciare perché sapeva che non avrebbe mai potuto esporre il re d'Inghilterra ad un tale pericolo[i].

Il nostro Re Gesù ha fatto esattamente il contrario. Con coraggio regale, Egli ha offerto spontaneamente il suo  corpo ai crocifissori. Sulla croce Egli ha offerto il riscatto proprio di un re: la sua vita per la vita del suo popolo. Egli sarebbe morto per tutti i peccati ed il male che avevamo mai commesso ed avremmo continuato a commettere. Si offrì come espiazione perfetta di tutti i nostri peccati. La corona di spine che gli avevano intrecciato per burlarsi delle sue presunte rivendicazioni di titoli regali, finì invece  per proclamare la sua regale dignità, anche nella morte.

La prossima volta che guardi il crocifisso, cambiala tua prospettiva. Non guardarlo più dal lato sbagliato, dal davanti. Vedrai solo un uomo crocifisso e straziato. Proverai sentimenti di pietà e compassione per lui. Non è affatto ciò che lo ha spinto a salirci. Non cercava la tua commiserazione e le tue lacrime. Benché Dio lo avesse trattato da vittima di espiazione per noi ed i nostri peccati, Gesù salì con la dignità di un re sultrono della croce. Egli lo fece per noi.

Da quella posizione egli guardava il futuro. Vedeva me e te. E noi siamo stati la passione che lo ha spinto a salire deciso su quel pezzo di legno e restarci con assoluta dignità.

La conversione è cambiamento di rotta. Un giro dicentottanta gradi. Fammi un piacere. Quando guardi la croce, convertiti. Fai anche tu un giro di centottanta gradi. Prendila in mano ed innalzala davanti ait uoi occhi. Ma tienila col Cristo rivolto verso l’esterno. E poi muoviti, girati attorno. Vai alla finestra. Ora anche tu puoi vedere ciò che Egli vedeva. Vedeva i palazzi, la gente per strada, i tuoi vicini. Per quelli Egli è salito lassù. “Lo ho fatto per voi! Vi amo di un amore eterno che non muta al cambiare dei sentimenti e delle stagioni”. Un amore eterno, immutabile; per questa ragione, inchiodato. La croce si guarda dalla prospettiva da cui Gesù osservava questa umanità in rovina. Lo ha fatto con gioia. Non piangere davanti alla croce, mettiti dietro di essa e comincia a lodare e ringraziare perché la Sua bontà dura in eterno.

 Ascoltalo:“Riesci a vedere quelli là fuori? Sono santi? Perfetti? Rispondi onestamente!Sappi che Io lo ho fatto perché li amo! Va e di loro che li amo!”.

“Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito" (Rom 5,6). Questa è la conversione .

Sarai preso per folle e chissà anche considerato blasfemo. A me spesso è successo e succede. Ma cosa importa?

Seguire Gesù costa qualcosa. A lui è costato la vita. A me costa la faccia. Si, c’è un costo da pagare personalmente per seguire il Re chiamato Gesù.  Ma non è tutto.

La gloria non contempla solo la croce, no!

La gloria è la croce!

Chi è questo re della Gloria?

“Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene iltuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina” (Zc 9,9).

Un re servo o un servo re.

Cosa cerca un simile re? Egli ricerca chi ha un cuore da servo.

" Abbiate in voi gli stessi sentimenti chefurono in Cristo Gesù" (Fil 2,5) che traduco in lingua corrente per te:“il tuo atteggiamento dovrebbe essere uguale a quello di Gesù!”.

La salita di Gesù sul dorso di un asino a Gerusalemme, quella Domenica delle Palme, non fu altro che la sua continuata discesa verso le profondità della servitù.

Le sue vesti gettate a sorte?

Vendita all’asta

Consiglio da padre a figlio: "Non grattarti il naso al momento sbagliato, figlio!”.

Egli aggiunge anche: "ricorda sempre questo:ogni volta che parteciperai ad un'asta, assicurati di conoscere la tua offerta massima. Che è radicata in me”.

Il grande pericolo per noi è quello di camminare conoscendoc on chiarezza la nostra offerta massima. Il prezzo massimo che siamo disposti a pagare. Il punto massimo fino al quale siamo disposti a spingerci.

Gesù, il Re, non ci permette di fare i conti.

" Perché, chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà" (Mc 8,35). È Gesù a parlare..

La nostra vocazione è quella di una vita di obbedienza senza condizioni in cui il prezzo non è noto.

 

Ma, torniamo all’inizio …. Per u giorno Gesù è un supereroe.

Egli ha appena risuscitato Lazzaro dalla morte.

E così le folle accorrono  - non a causa della fede - ma per il desiderio di vedere ancor più miracoli.

Le grida della folla ben presto passeranno dall’ “Osanna” al  “Crocifiggilo”!

Quanto facilmente passerai dalla  preghiera di adesso al rinnegamento di domani quando sarai sul posto di lavoro?

Quale è la tua offerta “limite”, il prezzo che sei disposto a pagare oltre il quale non sei disposto a proseguire?

Ora basta, Gesù. Questo ulteriore sacrificio che mi chiedi è troppo. Ora me ne vado. 

A Gesù non interessa entrare a Gerusalemme sul dorso di un mulo come un condottiero reduce dalla vittoria ma come Salvatore e Signore della tua vita.

Le ultime parole pubbliche di Gesù: “Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna:la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me” (Gv12,44-50).

Marco Cicoletti


[i] Questo parallelismo mi è venuto in mente osservando la marca di sigarette che fumo! Quel nome mi ha riportatoalla mente alcune reminiscenze di storia del XX secolo! 

 

Allegati all'articolo:
Download this file (ilreviene.pdf)Il re viene
 

Marco Cicoletti

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