Tu puoi vivere al di la del velo! Tu solo puoi decidere


Marco 15,36-38
Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall’alto in basso.

Ebrei 10,19-25
Avendo dunque, fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne; avendo noi un sacerdote grande sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso.
Cerchiamo anche di stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone, senza disertare le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma invece esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina.

2Corinzi 3,11-18
Se dunque ciò che era effimero fu glorioso, molto più lo sarà ciò che è duraturo. Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta franchezza e non facciamo come Mosè che poneva un velo sul suo volto, perché i figli di Israele non vedessero la fine di ciò che era solo effimero. Ma le loro menti furono accecate; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, alla lettura dell’Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. Fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; ma quando ci sarà la conversione al Signore, quel velo sarà tolto. Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.

La barriera esistente tra Dio e l’uomo fu il risultato della ribellione dell’uomo in Eden.
All’inizio, non c’era alcuna barriera tra Dio e l’uomo.
Dio e l’uomo avevano piena e continua comunione, dialogo e compagnia. All’inizio, fu l’uomo ad erigere la barriera attraverso il peccato.

Genesi 3,7-10
Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l’uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».

Invece di volersi incontrare con Dio, l’uomo ebbe paura di Dio.
Invece di correre e immergersi nella presenza di Dio, l’uomo fuggì per nascondersi da Dio.
Invece di venire alla presenza di Dio senza vergogna, l’uomo iniziò a coprirsi.
Da allora le cose sono andate così….… una serie infinita di pietosi tentativi per coprire i nostri errori e nascondersi dalla presenza di Dio; costanti tentativi dell’uomo di ignorare Dio, fuggire da Dio, incolpare Dio e combattere contro Dio; sforzi senza fine per sradicare ogni presenza e indicazione di Dio fino a giungere alla negazione totale di Dio!
Tutto questo è stato fatto nel disperato bisogno di giustificarsi e ricercare l’innocenza perduta. Il credo dell’uomo è diventato la ricerca della felicità senza capire però che la vera felicità si trova solo attraverso la ricerca di Dio!
Il desiderio di Dio per riportare l’uomo di nuovo accanto a sé, si è tradotto nel piano per oltrepassare quella barriera del velo!
La storia della Bibbia è un racconto del viaggio divino per cercare l’uomo e ristabilire Il legame che era stato spezzato dal peccato.
L’uomo, come il figlio prodigo, ha compiuto il suo viaggio di abbandono e allontanamento dal Padre. Come il Buon Pastore, Dio è partito in piena notte in cerca della sua pecora smarrita con la dirigenza della donna che cerca la sua moneta perduta!
Dio fa questo allo scopo di riportare l’uomo in quella relazione che esisteva prima della caduta.
Isaia 59,1-2
Ecco non è troppo corta la mano del Signore da non poter salvare; né tanto duro è il suo orecchio, da non poter udire. Ma le vostre iniquità hanno scavato un abisso fra voi e il vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere il suo volto così che non vi ascolta.
Dio vuole stare con noi faccia a faccia!
Vuole parlarci faccia a faccia!
Vuole avere comunione con noi faccia a faccia!
Vuole che lo adoriamo faccia a faccia!
A Dio non piace la separazione, ma l’uomo peccatore semplicemente non poteva entrare senza protezione in quella straordinaria presenza della santità di Dio.
Le istruzioni per costruire un tabernacolo e più tardi un tempio, altro non erano che manifestazione del desiderio di Dio di dimorare tra gli uomini e di avere comunione con noi. Tuttavia, anche così, un velo doveva essere eretto con severi avvertimenti per proteggere l’uomo e impedirgli di esporsi al pericolo.
Dio è un Dio che ci guarda in faccia, ma deve incontrarsi con noi dietro ad un velo a causa della fragilità della nostra natura.
Nessuno poteva vedere Dio e rimanere in vita.

Romani 6,23
Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.

Egli ricorda che siamo polvere.
Quel velo doveva essere rimosso!
Il velo è una barriera verso la pienezza di Dio.
Per poter comunicare con Dio, il velo si rese necessario non a causa di Dio, ma a causa del peccato dell’uomo; la sua natura di peccato e la sua fragilità non potevano sopportare la presenza divina senza protezione.
Dio non ama vivere dietro ad un velo, ma aveva un piano prima ancora dell’uomo!

Galati 4,4-5
Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
Giovanni 1,1-5
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
Giovanni 1,14
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
1Tim 3,16
Dobbiamo confessare che grande è il mistero della pietà (di Dio):
Egli si manifestò nella carne,
fu giustificato nello Spirito,
apparve agli angeli,
fu annunziato ai pagani,
fu creduto nel mondo,
fu assunto nella gloria.

Gesù Cristo è il culmine trionfante degli sforzi di Dio per infrangere la barriera!
Il corpo stesso di Gesù serviva a coprire la gloria di Dio che era in lui!
Si tratta del mistero più spettacolare tra i misteri divini, quello cioè di manifestarsi nella carne.
Dio coprì la sua natura con il velo del corpo quando Gesù divenne uomo come il velo del tempio di Gerusalemme copriva la presenza divina non solo al popolo, ma anche ai sacerdoti.
Il corpo di Gesù era la tenda del Santo dei Santi nel Tempio.
Il corpo umano di Gesù era manifestazione di Dio e dell’uomo allo stesso tempo.
Era necessario che Dio potesse comunicare con noi in una lingua che potessimo comprendere.
E così per permettere agli uomini di sentirsi a proprio agio nella sua presenza, era essenziale che questi non dovessero sentirsi condannati dalla sua santa presenza.
Era essenziale che per identificarsi con noi pienamente, Egli doveva diventare una cosa sola con le nostre fragilità.
Era essenziale se doveva essere il nostro sostituto e prendere il nostro posto di giudizio e punizione.
Era essenziale che venisse tentato come ciascuno di noi affinché potesse essere il nostro potente intercessore.
Marco 15,37-38: Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall’alto in basso.

Devi visualizzare con gli occhi della mente il Padre camminare nel tempio, afferrare il velo al momento della morte di Gesù e strapparlo completamente da cima a fondo!
Devi riuscire a vedere l’ampio sorriso in quel momento di dolore angosciante mentre egli dimostra fisicamente quello che suo figlio aveva appena compiuto sulla croce!
Dio strappò il velo da cima a fondo! Il velo pesantissimo cadde a terra e tutti i sacrifici che stavano essendo offerti furono arrestati. L’attività sacrificale fu interrotta perché la tenda che separava l’area dei sacerdoti e gli strumenti sacrificali dal Santo dei Santi inspiegabilmente fu squarciato.
Essi non capivano che ciò che accadeva fuori delle mura su quella croce aveva davvero prodotto la caduta del velo di separazione e la rimozione di quel velo nel tempio e del peccato dell’uomo.
Ora il velo era caduto e i sacerdoti potevano vedere ciò che prima era celato. Potevano accedere dove prima solo una volta l’anno e solo il sommo sacerdote poteva entrare.
Quel sacrificio fuori delle mura della città, garantiva accesso completo e diretto senza restrizioni attraverso il sangue nella stanza del trono di Dio e al propiziatorio!
Ora noi possiamo entrare non nel Santo dei Santi ma direttamente nei luoghi celesti attraverso il sangue di Gesù Cristo!
Ora abbiamo accesso privilegiato alla stanza del trono del Dio onnipotente:

Efesini 2,13: Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.

Al di qua del velo c’è il normale, l’ordinario. Al di la del velo, troviamo lo straordinario
Al di qua del velo abbiamo il carnale. Al di la del velo, abbiamo il regno spirituale.
Al di qua del velo c’è il rituale. Al di la del velo, c’è la realtà divina.
Al di qua del velo si ha il naturale. Al di la del del velo, c’è il soprannaturale.
Al di qua del velo abbiamo il terreno. Al di la del velo, c’è il la realtà celeste
Al di qua del velo noi vediamo le cose a stento. Al di la del velo, noi vediamo Dio e le cose con chiarezza.
Al di qua del velo, ci muoviamo secondo la conoscenza sensoriale. Al di là del velo, ci moviamo nella conoscenza di rivelazione.
Ebrei 4,16
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Nonostante questo privilegio, molti credenti continuano a rimettere in piedi il velo che Dio ha rimosso, veli reali o immaginari che bloccano l’accesso alla stanza del trono cioè alla visione di Dio nella verità!
L’incredulità e l’ignoranza delle Scritture costituiscono ancora oggi le barriere più grandi verso la rivelazione divina.
Molte volte ci contentiamo di bighellonare nella corte esterna del tempio dove si trova l’altare e gli strumenti sacrificali senza entrare dove Dio dimora. Ci accampiamo nel regno della luce naturale e ci sentiamo a nostro agio con le cose naturali.
Ci limitiamo fortemente a vivere sul piano naturale e risiedere nel luogo in cui il sacrificio è stato fatto per i nostri peccati, ma siamo riluttanti a superare il velo.
Dio vorrebbe vedere rimosso ogni velo che l’uomo erige, affinché ci possa essere pieno accesso tra Dio e i suoi figli!
Esaminiamo i veli o le barriere che innalziamo coscientemente o inconsciamente tra noi e il nostro Padre!
Dio vuole che noi vediamo oltre il velo della realtà fisica.
Egli vuole che noi vediamo nel mondo spirituale.
Egli vuole che vediamo con gli occhi dello Spirito la realtà che stava dietro a quel velo. Il sangue di Gesù ha perdonato il peccato e noi non solo possiamo entrare per curiosare, ma per dimorare; non siamo più esclusi, estranei, ma vicini e figli di Dio che possono vivere ora nella casa del Padre e in sua presenza.
Paolo pregava per gli Efesini affinché gli occhi della loro mente o comprensione potessero essere illuminati.
Egli pregava perché essi fossero in grado di comprendere.

Colossesi 3,1-3
Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!

Salmi 90,1-2
Tu che abiti al riparo dell’Altissimo e dimori all’ombra dell’Onnipotente, di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido».

Noi dimoriamo nella sua presenza o semplicemente ci imitiamo solo a passare? Si tratta di un contatto momentaneo ed emotivo o un’abitazione permanente?

Buona Pasqua 2019
Marco Cicoletti
Amici di Gesù