Il focolaio contagioso di Pentecoste

Il focolaio contagioso di Pentecoste

Tutto ebbe inizio con il sorriso contagioso, l’atteggiamento, gli insegnamenti e lo stile di vita di un uomo: Gesù! Egli acquisì notorietà quando venne spinto sulla scena umana fino alla sua prematura scomparsa tre anni e mezzo dopo.
Molti lo seguirono, ma solo pochi furono abbastanza vicini da catturare la sua visione. Quando egli morì, in pochi erano davvero disposti a far propria la sua missione. Appena cinquanta giorni dopo la sua ricomparsa sulla scena del mondo, la sua risurrezione, il numero era cresciuto fino a raggiungere centoventi seguaci riconosciuti.
In un giorno se ne aggiunsero altri tremila; poi, in poco tempo, altri cinquemila presero questo febbrile contagio esploso dal focolaio di Gerusalemme. Fu in questa occasione che i capi si riunirono e cercarono di trovare un modo per fermare inutilmente la diffusione del neo isolato virus BNS (Battesimo nello Spirito) che continuò a diffondersi dalla casa del contadino al palazzo del sovrano.
Nulla sembrava capace di fermare il furioso inferno della potenza dello Spirito Santo che si era scatenato sul mondo.
Quindi, gli uomini iniziarono ad imparare come dissipare la sua potenza, senza però riuscire mai a fermarlo completamente, proprio come l’AIDS, l’HIV, la tubercolosi, l’epatite e persino l’influenza comune e questa religione di Pentecoste si diffuse come un incendio in tutto il mondo allora conosciuto.
I fattori che fermano la diffusione delle malattie del mondo, impediranno anche la diffusione del Vangelo.
Per prevenire numerose malattie contagiose serve pulizia, lavarsi le mani subito dopo il contatto, maneggiare con cura i malati e gli infermi.
Se il diavolo riesce a tenerci lontani dai malati e impedirci di sporcarci le mani e i nostri vestiti, allora potrà impedire la diffusione del BNS (Battesimo nello Spirito Santo).
L’isolamento è un altro modo per prevenire la diffusione della malattia ed arrestare la minaccia di una epidemia globale.
Le colonie di tubercolosi e lebbrosari erano la norma.
L’idea era quella di tenere isolata la malattia per limitarne la diffusione.
I bambini che hanno contratto la varicella non possono giocare con gli altri bambini senza diffondere il virus e così, noi cristiani decidiamo di stabilirci sul piedistallo della nostra giustizia, lontano dal mondo malato e dalle religioni tradizionali e ci isoliamo dalle stesse persone che hanno bisogno di essere infettate da questa malattia del BNS (Battesimo nello Spirito Santo).
Lo Spirito Santo ci invia nel mondo e non ci isola dal mondo.
Un altro modo per prevenire la diffusione di malattie è la vaccinazione e l’immunizzazione. In realtà con questa procedura viene inoculata una dose lieve di virus per combattere un caso in piena regola.
La preparazione iniettata è rivolta a indurre la produzione di anticorpi protettivi da parte dell’organismo, conferendo una resistenza specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva. In origine, il termine designava il vaiolo dei bovini (o vaiolo vaccino) e il pus ricavato dalle pustole del vaiolo bovino (pus vaccinico), impiegato per praticare l’immunizzazione attiva contro il vaiolo umano.

Il principio dell’azione della vaccinazione risiede in meccanismi fisiologici che sfruttano principalmente il concetto di memoria immunologica. Si distinguono vaccinazioni preventive o profilattiche, volte a prevenire le malattie infettive e parassitarie; vaccinazioni terapeutiche o curative, impiegate in talune patologie, specialmente nel passato, allo scopo di attivare la risposta anticorpale; vaccinazioni desensibilizzanti, impiegate per controllare patologie dovute a fenomeni di ipersensibilità.
In modo analogo, alcuni hanno ricevuto una minima dose sufficiente per essere immunizzati dalla cosa reale, un piccolo assaggio di potenza di SS (Spirito Santo) per evitare lo sviluppo del BNS (Battesimo nello Spirito) conclamato.
Questa pratica si sta diffondendo ed è altamente contagiosa.
Quando i bambini hanno la varicella, ci viene detto che il momento più contagioso è mentre la persona infetta ha la febbre. La passione febbrile della Pentecoste influenzerà e infetterà chiunque entri in contatto con il suo potere.
Dobbiamo mantenere acceso il fuoco, mantenere viva la passione, mantenere l’amore di Gesù Cristo ardente per poter raggiungere i perduti.
Questa epidemia ebbe inizio con un fuoco, con una passione infiammata ed una febbre alta senza precedenti.
Come possiamo oggi cercare di fermare la diffusione di questo risveglio noto come BNS (Battesimo nello Spirito) o movimento carismatico? Secondo alcune stime ci sono oggi oltre seicento milioni di individui che hanno fatto una personale esperienza del fuoco pentecostale nel mondo, credenti che hanno, cioè, contatto il virus e sono dunque possibili agenti di contagio.
Come si è diffuso così rapidamente e febbrilmente?
Molti sono stati esposti a pentecostali contagiosi che hanno mostrato al mondo che vivere uno stile di vita cristiano è la cosa migliore del mondo.
Per prendersi una qualsiasi malattia, bisogna che ci sia stata una precedente esposizione a quella malattia. È tempo allora che esponiamo Gesù Cristo e questo glorioso vangelo al mondo.
Fate risplendere la vostra luce davanti agli uomini!

Marco Cicoletti
Amici di Gesù