Dio si muove

Salmo 19,1-6

Il SIGNORE ti risponda nel giorno dell’avversità;
il nome del Dio di Giacobbe ti tragga in alto, in salvo;
ti mandi soccorso dal santuario,
ti sostenga da Sion;
si ricordi di tutte le tue offerte
e accetti il tuo olocausto. [Pausa]
Ti dia egli quel che il tuo cuore desidera,
faccia riuscire ogni tuo progetto.
Noi canteremo di gioia per la tua vittoria,
alzeremo le nostre bandiere nel nome del nostro Dio.
Il SIGNORE esaudisca tutte le tue richieste.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova,
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
e dall’alto di Sion ti sostenga.
Ricordi tutti i tuoi sacrifici
e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore,
faccia riuscire ogni tuo progetto.
Esulteremo per la tua vittoria,
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio;
adempia il Signore tutte le tue domande.

È importante osservare attentamente i versetti del salmo in entrambe le versioni.
Il salmo si apre con una benedizione: Ti ascolti il Signore nel giorno della prova o meglio: il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità.
Ciò significa che ogni uomo ed ogni donna dovranno affrontare non solo uno, ma diversi periodi di difficoltà; il nome di questo mondo è, infatti, difficoltà o dolore ed è questa la ragione per cui Giobbe afferma che la vita di tutti i nati dalla donna, consiste di pochi giorni ed è piena di afflizioni.
Pertanto, un giorno di tribolazione o prova giungerà prima o poi per ciascuno.
Il cristiano raccontano in giro che non avrai mai difficoltà è un ciarlatano e chi ti dice che se hai accolto Gesù nella tua vita, non avrai più problemi, ti racconta una bugia.
La salvezza non ti rende immune dalle difficoltà, ma ti consegna l’arma per combattere contro di esse: ti protegga il nome del Dio di Giacobbe o il nome del Dio di Giacobbe ti tragga in alto, in salvo.
Ciò indica qualcuno che si trova sotto la copertura dell’alleanza in Cristo, il quale si rivolge a Dio, pregando e invocandolo quotidianamente e così nei giorni di prova la preghiera gli sarà utile perché non solo crede in Dio, ma possiede una storia alle spalle di esperienza vissuta con il Signore e lo conosce personalmente.
Si ricordi di tutte le tue offerte e accetti il tuo olocausto.
Ciò significa che la tua voce e le tue offerte parlano in tuo favore nei giorni di difficoltà, quando, nei giorni di prova, il cielo sembra rimanere silenzioso.
Si tratta di una situazione terribile in cui trovarsi e prego che il cielo non si mostri mai silenzioso verso di te nel nome di Gesù.
In tal caso le tue offerte parleranno in modo più eloquente delle tue parole.

Isaia 16,12 afferma:

Moab si mostrerà e si stancherà sulle alture, verrà nel suo santuario per pregare, ma senza successo.

E avverrà che quando Moab si presenterà e si stancherà sull’alto luogo, entrerà nel suo santuario per pregare, ma non otterrà nulla.

Ciò significa che la preghiera di Moab non varcherà i cieli quando sopraggiunge il giorno della prova. Egli tenterà di tutto, passerà di altura in altura (i pagani pregavano in cima ai colli perché credevano di essere più vicini a Dio; si recavano di tempio in tempio ecc) e di profeta in profeta e si stancherà su quelle alture e se entrerà nel suo santuario per pregare, ciò non servirà a nulla.
Per quale ragione le persone invocano il nome del Signore nei giorni della prova ed il cielo rimane in silenzio? Per quale ragione si recano da un luogo all’altro e le loro preghiere non trovano risposta?
Perché altre persone sperimentano invece ciò che la Bibbia afferma in Isaia 65,24?
Prima che mi invochino, io risponderò; mentre ancora stanno parlando, io già li avrò ascoltati.
Si tratta di un gruppo completamente diverso di persone perché prima ancora che queste inizino a pregare, il cielo avrà risposto a ciò che chiedono.
Io prego che tu sia incluso in questa categoria di persone nel nome di Gesù.
Spesso la tua difficoltà o problema potrebbe essere tale solo perché ignori come accedere ai misteri di Dio.
Ci sono cose che tu puoi fare ed il cielo sospenderà ogni sua attività per venire in tuo soccorso, cose che provocano il cielo e lo spingono ad intervenire.

Cosa significa provocare?
Significa invocare
Significa forzare
Significa spingere
Significa stimolare
Significa spingere ad alzarsi
Significa invocare una reazione
Significa sparare un colpo
Significa incitare
Significa motivare
Significa lanciarsi in un’azione

Nelle scritture troviamo diversi esempi di persone che hanno provocato Dio, spingendolo a fare qualcosa che non avrebbe probabilmente fatto ed è pertanto fondamentale fermarsi a studiare come queste persone abbiano provocato l’azione divina e Dio si sia mosso in loro favore.
Costoro conoscevano le strategie per spingere il cielo a sospendere ogni sua attività e rispondere ai loro bisogni.
Molti sono stati distrutti a causa di errori medici, alcuni sono stati distrutti da falsi profeti, altri hanno perso ciò che avrebbe dovuto farli prosperare a causa dell’ignoranza dei misteri di Dio.
Essi non capivano che potevano disturbare Dio onnipotente e spingerlo all’azione senza troppi intermediari.
Essi non sapevano che anche se qualcosa era inesorabile, potevano spingere Dio a cambiare le regole per il loro bene.
Matteo 8,5-13 ci racconta della fede di un centurione.
Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:  «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa».
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, e sia fatto secondo la tua fede». In quell’istante il servo guarì.

Ci sono tre cose che possono parlare in tuo favore nel giorno della prova.
Secondo il salmo 19 tre cose parlano in tuo favore:
la prima è che tu puoi parlare in tuo favore, rivolgendoti personalmente a Dio.
La preghiera apre il cielo.
La seconda è che la tua offerta può parlare per te. La tua offerta, il dare al Signore, ha un grande impatto nel regno spirituale; infatti, l’angelo di Dio apparve a Cornelio in Atti 10,1-5 in risposta alle sue offerte.
C’era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica,  uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!». Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio. E ora manda degli uomini a Giaffa e fa’ venire un certo Simone detto anche Pietro.
La tua offerta apre il cielo.

La terza è il tuo sacrificio che può parlare per te. Il sacrificio rappresenta la tua opera ed il tuo servizio per Dio. Potrebbe trattarsi di talenti, tempo, risorse e tutto ciò che tu presenti a Dio come sacrificio.
Queste cose parlano in tuo favore nel giorno della prova.

Altre cose che spingono Dio ad agire sono:

L’umiltà e l’essere a pezzi: ogni traccia di orgoglio ti rende nemico di Dio perché Dio resiste agli orgogliosi e odia l’orgoglio con un odio perfetto, ma egli ha in considerazione e rispetto gli umili. La creatura più umile che si trova sulla terra è il terreno. Noi tutti camminiamo sopra di esso, lo colpiamo, lo sporchiamo e facciamo ogni genere di cosa sopra di esso, eppure non si lamenta.
La forza della disperazione: Dio cerca persone che ruggiscano come leoni attraverso preghiere disperate. La disperazione è l’opzione migliore quando abbiamo raggiunto la fine delle nostre forze.
La disperazione ci catapulterà verso il nuovo livello. Fu la disperazione che spinse il cieco Bartimeo a gridare per ricevere misericordia nonostante la pressione e la persecuzione da parte di quelli che gli erano attorno.
Sovente la disperazione rappresenta la fase che precede la manifestazione; a tale livello, tu puoi avere una svolta o una sconfitta.
La disperazione santa è una potenza positiva che ti spinge a gettarti completamente in Dio e la disperazione fa spazio per i miracoli.

Dio ti benedica!

Preghiera:
Signore frantumarmi e rimodellami e lascia che il tuo sì, sia il mio sì, mentre il tuo no sia il mio no, nel nome di Gesù.

Marco Cicoletti
www.amicidigesu.it