“Calvario:il campo di battaglia”
From marzo 30th, 2018


Calvario: il campo di battaglia

Una croce insanguinata rivela il campo di battaglia che conobbe la più grande vittoria mai riportata.
Avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo. Col 2,15

La croce di Gesù, agli occhi della ragione, è il centro della sofferenza e il picco massimo della vergogna.
Il luogo in cui Gesù soffrì, fu deriso e annoverato tra i malfattori.
Un dolore ed una sofferenza più profondi di quelli che Gesù sperimentò su quel monte, sono difficilmente immaginabili.
Tuttavia, c’è un altro aspetto della croce del quale non si parla molto e invece dovremmo farlo.
La croce è l’indicatore del campo di battaglia in cui Satana e tutte le sue schiere caddero in disfatta mentre il Signore della gloria si rialzò in vittoria.
Essa indica il luogo in cui Gesù di Nazareth spogliò i principati e le potenze diaboliche facendone un pubblico spettacolo, trionfando sopra di esse.
Essa indica il luogo in cui ad ogni colpo che Satana inferì al Messia, il diavolo finì per perdere qualcosa.
Quando Adamo cadde e perse il dominio nel giardino dell’Eden, Satana, trasformò questo mondo in un luogo di dolore, di peccato e di vergogna.
Catene di morte, il giogo della vergogna e della sofferenza si fecero pesanti sull’umanità, ma Dio aveva fatto una promessa.
Isaia 10,27 lo dice con queste parole: In quel giorno sarà tolto il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo.
Così, nella pienezza dei tempi, il liberatore giunse.

La Bibbia afferma: ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli (Gal 4,4-5).
Dio invia suo figlio. Egli nasce da una vergine e viene posto in una mangiatoia.
A questo punto la battaglia è già iniziata.
Quando Satana seppe che il suo nemico era nato, egli cospira per metterlo a morte.
Egli si attaccò al cuore di Erode e cercò di distruggerlo.
All’inizio del ministero di Gesù, Satana cerca e di negoziare la via d’uscita dal suo inesorabile destino.
Egli cercò di provare Gesù con la tentazione e la corruzione, ma Gesù non cadde in quelle trappole.
Per trentatré anni Satana lanciò frecce avvelenate contro Gesù nel tentativo di fermare il suo ministero ed evitare la battaglia che si prospettava all’orizzonte.
Ora ci troviamo al Calvario e la battaglia ha raggiunto il suo picco massimo.
Mentre Gesù viene innalzato da terra, rifiutato, lasciato solo, si ode un terribile clamore tra le file dell’inferno perché ogni spirito maligno viene chiamato a combattere.
Essi si fanno avanti.
Le forze di Satana ruggiscono dai luoghi in cui si nascondono.
Gesù dice nel salmo 21: mi circondano tori numerosi, mi assediano tori di Basan Spalancano contro di me la loro bocca come leone che sbrana e ruggisce (vv. 13-14). Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie manie piedi, posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano nella sorte (vv.17-19).
Un grido esce dal capo delle legioni delle tenebre.
Non combattete i piccoli o i grandi, combattete solo contro il Re di Israele.
La morte è lì sul suo cavallo pallido e con essa l’oscurità ricopre la terra a mezzogiorno. Una oscurità simile a quella che avvolse la terra di Egitto.
Una oscurità che può essere toccata.
La battaglia sembra vacillare e conoscere battute d’arresto perché è la battaglia di uno contro molti.
Il nostro campione grida nel fervore della battaglia: “ho sete!“.
Sembra che il nostro Re, Gesù, stia indebolendosi.
Ma guarda meglio!
Ad ogni goccia di sangue che scorre giù per quella croce, Satana subisce una perdita.
Le fondamenta dell’inferno cominciano a tremare.
Ecco il grido dalla croce: “tutto è compiuto!“. Ho pigiato da solo il torchio, l’anno dei miei riscattati è giunto.
La spada della legge non poté ucciderlo, perché egli non aveva trasgredito la legge, ma l’aveva adempiuta.
Gesù si rialza vittorioso.
Ed ascolta bene! Questo è molto importante. Egli ha diviso il bottino e la preda.
Cosa significa ciò? Tutto ciò che Satana aveva ingoiato, tutto ciò che Satana aveva rubato dalle mani dell’uomo, Gesù lo aveva riacquistato.
Mentre il castigo cadeva sopra di lui, la nostra pace che era stata perduta ed era finita nelle mani di Satana, fu strappata dal luogo in cui egli aveva rinchiusa.
Mentre numerose ferite come solchi venivano tracciate sulla sua schiena nuda, la nostra guarigione e la nostra salute venivano restaurate.
Gesù aveva riguadagnato già che Adamo aveva perso, e non lo fece per sé, ma lo fece per te e per me.
Egli ha diviso il bottino per i suoi riscattati.
Perciò: i riscattati dal Signore ritorneranno e verranno in Sion con esultanza; felicità perenne sarà sul loro capo; giubilo e felicità li seguiranno; svaniranno afflizioni e sospiri (Is 51,11).
La croce è simbolo di sofferenza e di vergogna, ma è anche l’indicatore del campo di battaglia in cui il nostro Signore Gesù Cristo sconfisse il nemico di tutta l’umanità.
È il luogo in cui Satana sentì il tallone della potenza divina posto saldamente sul suo collo e sulla sua testa per sempre!

Buona Pasqua 2018 a tutti!
Marco Cicoletti
Amici di Gesù